Sondaggio Ghisleri: la Moratti vince al primo turno. Formigoni: "Ma non sottovalutiamo l'avversario"
Secondo un sondaggio di Alessandra Ghisleri, il sindaco di Milano Letizia Moratti vincerebbe le prossime elezioni al primo turno, con un'affermazione del centrodestra del 52%. Ad annunciare i risultati è stato il vicepresidente della Camera Maurizio Lupi, al termine di una riunione politica a casa del sindaco Moratti cui hanno preso parte la stessa sondaggista, il sottosegretario Paolo Bonaiuti, il ministro della Difesa Ignazio La Russa e il presidente lombardo Roberto Formigoni.
"Abbiamo visto un sondaggio molto buono - ha detto Lupi - che ci conferma che a Milano vinciamo al primo turno". Stando alle rilevazioni, il Pdl sarebbe intorno al 32%, il Carroccio al 14% a cui va aggiunto il 6,5% di alcune liste politiche minori e di tre liste civiche ispirate al sindaco e che La Russa ha considerato come "la terza gamba della coalizione". Il centrosinistra non supererebbe invece il 35%, Futuro e Libertà sarebbe all'1% e l'Udc intorno al 3. "Questo dimostra che Fli a Milano è inconsistente - ha concluso Lupi - e che il Terzo Polo in città non esiste".
I sondaggi di Alessandra Ghisleri danno Letizia Moratti e il centrodestra che la sostiene vincenti al primo turno delle prossime comunali, ma per il presidente della Regione Lombardia Roberto Formigoni anche se la squadra è favorita non deve incorrere nell'errore di sottovalutare l'avversario. "Per vincere in qualunque campo bisogna sempre rispettare l'avversario", ha detto Formigoni, lasciando la riunione politica del Pdl dedicata alle prossime elezioni amministrative che si è tenuta a casa di Letizia Moratti. E per rafforzare il suo ragionamento Formigoni si è affidato a una metafora calcistica. "Anche se si è campioni del mondo e si affronta una squadra di semiprofessionisti - ha affermato Formigoni - se si entra in campo con la vittoria già in tasca si può perdere. Noi siamo certi di essere i favoriti, ma dobbiamo impegnarci in modo approfondito"
LA RUSSA - "Abbiamo individuato il principio che nelle liste civiche - ha affermato La Russa, al termine di un vertice del Pdl a casa di Letizia Moratti - ci siano in prevalenza persone che costituiscono un valore aggiunto rispetto ai partiti tradizionali. Poi ragioneremo se ci possa essere qualcuno che funga da raccordo tra le liste civiche e il Pdl". Anche se restano le regole di fondo che «chi è del Pdl corre con il Pdl" e che "le liste civiche non devono essere un Pdl Due», La Russa ha lasciato aperto lo spiraglio a qualche candidatura politica nelle liste civiche, anche se non ha mai voluto fare il nome dell'attuale assessore Giovanni Terzi, che Letizia Moratti vorrebbe a capo di una delle formazioni apartitiche della coalizione di centrodestra. Dalla riunione di oggi tra Letizia Moratti, Ignazio La Russa, Roberto Formigoni, Maurizio Lupi e Paolo Bonaiuti sarebbe emerso l'orientamento di presentare alle prossime elezioni tre liste civiche. La principale potrebbe chiamarsi 'Milano per Moratti' e, stando al sondaggio di Alessandra Ghisleri, potrebbe valere tra il 4% e il 5% dei consensi. A questa dovrebbero aggiungersene una di ispirazione ambientalista e un'altra di giovani.


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