Smog, la Provincia propone un protocollo per tutti i Comuni
Un protocollo antismog per tutti i comuni della Provincia che prevede il blocco degli euro 3 diesel dopo 7 giorni consecutivi di superamento dei 75 microgrammi per metrocubo di Pm10 oppure dopo 10 giorni di superamento dei 50 microgrammi, dalle 8.30 alle 18 per i veicoli privati e dalle 7.30 alle 10 per i commerciali. E' la bozza dell'intesa che palazzo Isimbardi ha presentato a una quarantina di sindaci del milanese presenti in via Vivaio per il tavolo sull'emergenza smog.
Il documento e' all'esame dei primi cittadini e degli assessori competenti riuniti nella sala del consiglio provinciale. Oltre che il blocco degli euro 3 diesel, il testo propone l'adozione delle altre iniziative gia' sperimentate nelle scorse settimane per l'emergenza inquinamento: la riduzione di un grado della temperatura massima nelle case e di due ore della durata massima di funzionamento dei riscaldamenti, l' "invito" agli esercizi commerciali a tenere chiuse le porte e il potenziamento dei controlli, sia sui divieti di circolazione sia sugli impianti termici. Si propone con il protocollo l'istituzione di una cabina di regia, composta da Regione, Provincia, Comune di Milano, Arpa, associazioni di categoria, enti di ricerca e da un numero ristretto di comuni, che si riunisca gia' dalla prossima settimana per valutare anche ulteriori misure da proporre per fare fronte all'emergenza. Si propone che il protocollo sia operativo per un anno, rinnovabile o modificabile su proposta motivata della cabina di regia.
Punto qualificante dell'iniziativa, si legge nel testo, e' quello di attribuire "priorita' assoluta alle politiche di riduzione dell'inquinamento atmosferico locale con particolare riguardo al particolato fine, allo scopo di assicurare la tutela della salute dei cittadini, attraverso l'adozione automatica in tutti i Comuni della Provincia di misure condivise e coordinate, al verificarsi di determinate condizioni di criticita'". Dopo gli eventuali emendamenti e il voto sul testo oggi a palazzo Isimbardi, ogni comune potra' decidere se aderire o no, e potra' farlo anche in seguito.


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