Smog/ Osservatorio: pagano il conto i cittadini e l'economia
Il sindaco Pisapia
L'Osservatorio di Milano critica la scelta della Giunta del sindaco Giuliano Pisapia di chiudere la città al traffico per due giorni sottolineando che "a pagare il conto sono i cittadini, le attività economiche e le manifestazioni fieristiche in una metropoli che vive la crisi". "È un precedente a livello europeo la chiusura al traffico di un'intera città per due giorni, tra cui uno feriale, senza la presenza di una calamità naturale o - ironizza Massimo Todisco direttore dell'associazione - dell'invasione di extraterrestri. Purtroppo - prosegue - chi ci governa la città non si rende conto o peggio non ha coscienza che l'inquinamento atmosferico va combattuto alle radici, rendendo il mezzo pubblico competitivo con quello privato, in altri termini facendo in modo che chi giunge a Milano da distanze di 20-30 km non debba impiegarci, in assenza di un sistema integrato dei trasporti nell'ambito di un'area metropolitana anche due o tre ore di tempo".
"È necessario - questa l'analisi dell'Osservatorio - intervenire con provvedimenti strutturali come l'incremento delle corsie preferenziali, poco costose, 700.000 a km in attesa che arrivino le metropolitane, che chiedono più tempo e costi più alti (12.000.000 kmq). C'è anche bisogno di altri parcheggi di corrispondenza che posizionati sui capolinea di mezzi pubblici e di rendere quelli che ci sono e quelli che dovrebbero arrivare gratuiti e custoditi affinchè non rimangano mezzi vuoti". "La politica delle tasse sulla congestione e delle chiusure indiscriminate perpetuata nel tempo, non producono l'effetto desiderato - conclude Todisco -, ma solo disagi per i cittadini e per l'economia della città".


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