Smau, Formigoni: "Il Decreto sviluppo punti su Ict"
"Secondo il Politecnico di Milano ammonterebbero a più di 40 miliardi i risparmi che una piena adozione delle tecnologie digitali potrebbe portare complessivamente alla Pubblica Amministrazione italiana. Ci pensi bene il Governo con il decreto sviluppo: 40 miliardi di euro di risparmio sono alla nostra portata, a patto che si voglia metter mano alla riforma della pubblica amministrazione". Guarda all'attualità nazionale il presidente della Regione Lombardia Roberto Formigoni nel suo discorso di apertura a Milano della quarantottesima edizione dello Smau, il salone di macchine e attrezzature d'ufficio nato negli anni Sessanta e che presenta al mondo le innovazioni al servizio delle imprese, delle pubbliche amministrazioni e della società.
Il mondo delle imprese e delle amministrazioni pubbliche - ha riflettuto Formigoni all'avvio dello Smau 2011 - "sta attendendo il decreto sviluppo, un'iniziativa del Governo nazionale che, dopo gli altrettanto necessari provvedimenti di messa in ordine dei conti, fornisca qualche sferzata positiva alla nostra economia". Formigoni nota come "si parli di provvedimenti a costo zero: la riforma della Pubblica Amministrazione è un provvedimento che non comporterebbe nessun esborso per il cittadino, ma permetterebbe di ricavare risorse utilizzabili per le imprese e le famiglie". Da qui il forte appello applaudito dal pubblico di Fieramilanocity: "Ci pensi bene il Governo: 40 miliardi di euro di risparmio sono alla nostra portata, a patto che si voglia metter mano alla riforma della Pubblica Amministrazione".
Formigoni parla ai visitatori dello Smau, così come alla tavola rotonda di apertura, che ha riunito tanti amministratori della Pubblica Amministrazione, tra cui il vice presidente della Regione Andrea Gibelli. "Un momento come quello che stiamo vivendo - spiega il presidente - è l'occasione per condividere esperienze di crescita positiva e per ipotizzare insieme progetti in grado di avere effetti reali sulle nostre vite e sulla nostra economia. Il nostro Paese ha una priorità: ripartire nell'economia, dalla fiducia in noi stessi, dall'autostima e dalla capacità di tener sempre presente che il nome dell'Italia nel mondo è alto e forte più di quanto tante volte noi italiani pensiamo". E ripartire dall'economia significa, per la Regione, puntare anche sulle nuove tecnologie digitali: "L'e-government sta pervadendo ogni settore, ogni azione e ogni politica. Non a caso in Lombardia abbiamo creato un assessorato alla Semplificazione e alla Digitalizzazione, abbiamo stilato un'Agenda digitale e abbiamo compiuto grossi sforzi nei processi di dematerializzazione, di informatizzazione e di semplificazione dei procedimenti".
Le istituzioni pubbliche possono essere uno stimolo potentissimo allo sviluppo del settore dell'Ict. Formigoni cita due recenti iniziative intraprese dalla Regione: il bando lanciato insieme al Ministero dell'Istruzione da 120 milioni di euro, di cui 10 riservati al settore delle nuove tecnologie e la lotta al digital divide, con un piano da 95 milioni di euro, che porterà, entro la fine del 2012, la banda larga in 707 Comuni lombardi ancora non raggiunti da un servizio all'altezza dei tempi, completando coså la copertura lombarda al 100 per cento della popolazione.


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