Single di corsa per le vie di Milano, tutti i vantaggi della vita da soli

Giovedì, 3 giugno 2010 - 08:29:00

Di Giuseppe Morello

Per ora la Strasingle, la maratona dei single che si corre a Milano, sembra ancora una cosa un po’ folcloristica, come se la condizione da single fosse una eccezione che merita di essere sottolineata con una iniziativa “divertente”. La verità è che la famiglia è finita. Questa non è una affermazione provocatoria, ma una ovvia constatazione.  A Milano alcuni mesi fa l’anagrafe ha fatto sapere che i single sono in numero superiore, ma il declino della famiglia non è solo un fenomeno metropolitano e settentrionale. Anche se in  misura minore accade lo stesso pure nei paesini del sud. Aumentano le coppie non sposate e soprattutto basta guardare nella cerchia delle proprie conoscenze per vedere che sono sempre più numerose le coppie sposate che saltano come birilli e sempre più numerose le persone che scelgono di non mettere su famiglia.

Non è la fine del mondo, è semplicemente che il mondo è cambiato. Non è scritto da nessuna parte che la famiglia sia una forma di organizzazione sociale eterna. È stata a lungo la risposta evoluzionistica a certe condizioni di vita. Ma ora quelle condizioni non ci sono più e la famiglia ha smesso di essere la risposta giusta. Quali erano queste condizioni? Scarsa mobilità sia fisica che sociale, debolezza economica di uno dei due partner o di entrambi, difficoltà o resistenze a ricominciare una vita sentimentale o erotica dopo i 40 anni, poche occasioni per incontrare nuovi compagni, pressione sociale che ti fa sentire fuori luogo se dopo una certa età non sei sposato.

Tutte queste condizioni sono venute meno: oggi si viaggia molto, si cambia lavoro e stile di vita, le donne soprattutto sono autonome economicamente, passati i 40 anni si è ancora appetibili e si riesce facilmente a “riciclarsi” e soprattutto a rimanere single non ci si sente esclusi, anzi per molti aspetti si vive meglio e ci si diverte di più.  Perché il punto è questo: oggi da single si può vivere bene e felici, più che da accoppiati, perché la famiglia non è un rapporto sentimentale, non è una relazione erotica. Se mai lo è stata, smette molto presto di essere un “viaggio in due”, per diventare una forma di organizzazione dell’esistenza, come una associazione o una azienda. E dopo un po’ non c’è niente di romantico, c’è solo che tu fai la spesa e l’altro che porta i bambini a scuola, tu che cucini e l’altro che sistema le lampadine fulminate. Normale che di questi tempi, di fronte a questo, molti scappino oppressi dallo squallore, che prima o poi inevitabilmente arriva, e dalla noia bestiale di un tran tran familiare che ormai nessuno sopporta più.  Ed ecco che la condizione da single diventa largamente preferibile perché offre i piaceri e i vantaggi della solitudine, senza privare di una vita affettiva e sessuale, sebbene anomala e irregolare.

Il single viaggia quando e dove gli pare, senza dover tenere conto dei gusti e delle idiosincrasie dell’altro; pratica i suoi hobby senza che il partner rompa le scatole sul tempo che si sottrae alla famiglia; mangia, beve e dorme quando gli pare; spende i suoi soldi a piacere; frequenta chi gli pare al di fuori dei rapporti ingessati e prevedibili che spesso hanno le coppie (vacanze in quattro, cene in sei, sempre con i soliti); ma soprattutto ha relazioni diverse, spesso multiple, a volte profonde a volte superficiali, ma sempre e comunque varie, e anche soddisfacenti dal punto di vista affettivo e fisico, senza dover per forza trasformare una attrazione fisica in un fidanzamento o una intesa intellettuale in una coppia consolidata (si parla di “poliamori”). In questo modo le donne si risparmiano le cose che non sopportano degli uomini e viceversa, e prendono solo il meglio. Un tempo ci si sposava perché si aveva bisogno dell’altro. Banalizzo: lei si occupava della casa, lui lavorava, guadagnava e faceva le cose faticose. Ma ora non serve più perché sia lui che lei se la possono cavare benissimo da soli.  Venute meno le condizioni materiali del matrimonio è venuto meno il matrimonio. Perché alla fine aveva ragione Troisi: “L’uomo e la donna sono le persone meno adatte a stare assieme”.  

 giuseppe.morello@affariitaliani.it

0 mi piace, 0 non mi piace

Commenti

    Fai di Affaritaliani la tua HomePage
    Iscriviti alla Newsletter
    Mobile
    Seguici su facebook
    Rss
    Twitter
    Google
    Internet Explorer
    
    Superbike/ Gp Usa, Checa vicen gara 1 davanti a Melandri; Biaggi 3
    Intesa Sanpaolo/ Pietro Garibaldi nuovo vicepresidente Cds =
    Tlc/ F2i con Fondo strategico italiano per sviluppo rete fibra ottica
    Calcioscommesse/ Severino, grave da stroncare con decisione
    Siria/ Pentagono se diplomazia fallisce pronto intervento militare
    Calcioscommesse/ Conte, mia assoluta estraneita' a fatti
    Calcioscommesse/ Agnelli, Conte resta nostro allenatore
    Fisco/ 730, piu' tempo per esibire documentazione
    LEGGI TUTTE LE ULTIMISSIME

    Vuoi cambiare casa?

    Tante offerte di immobili in tutt’Italia ti aspettano
    Cerca subito!

    Prima rata gratis

    Un prestito per il tuo futuro? Trovalo subito
    SCEGLI PRESTITÒ

    Auto usate

    Stai cercando l’auto dei tuoi sogni? Scoprila subito.
    Cerca adesso