Ex Falck/ Indagato manager di Banca Intesa

Martedì, 30 agosto 2011 - 15:20:00


Il responsabile del settore infrastrutture e finanza di Banca Intesa, Maurizio Pagani, e' indagato per concorso in corruzione nell'ambito dell'indagine della Procura di Monza su presunte tangenti relative alle aree ex Falck e Marelli nel comune di Sesto San Giovanni. Nei giorni scorsi, la Guardia di finanza di Milano ha perquisito sia l'ufficio che l'abitazione di Pagani. In particolare, il manager è coinvolto nel filone dell'inchiesta che riguarda la vendita delle quote della Milano Serravalle.

In un interrogatorio, l'imprenditore Piero Di Caterina parla di una riunione alla quale avrebbe partecipato lo stesso Pagani in cui si discusse anche di un "sovrapprezzo" da pagare a favore di Filippo Penati e Giordano Vimercati.

Il nome di Pagani viene citato nell'ordinanza di arresto a carico dell'ex assessore Pasqualino Di Leva e dell'architetto Marco Magni, nella parte in cui viene riportata parte di un interrogatorio dell'imprenditore Piero Di Caterina. Era stato lui a citarlo il 30 giugno 2010 interpellato dagli inquirenti sulla presunta "tangente pagata per la vendita della Milano Serravalle". Il gip Anna Magelli spiega che in quell'occasione Di Caterina aveva "consegnato copia di un documento" in merito al quale aveva dichiarato: "Si tratta di un foglio dattiloscritto con alcune annotazioni a mano. Mi è stato consegnato da Antonio Princiotta (direttore generale della Provincia di Milano fino al 2009 e oggi segretario generale della Provincia di Novara, (ndr) (...) dicendomi che contiene il testo delle trattative che si sono svolte in relazione all'acquisto della Milano Serravalle da parte della Provincia di Milano. Il documento, sempre a detta di Princiotta, è stato oggetto di discussione nel corso di alcuni incontri presso lo studio del commercialista Ferruccio di Milano via Pontaccio, nell'aprile del 2005. Princiotta mi ha riferito che a quegli incontri partecipavano lui, Vimercati, Binasco e un rappresentante di Banca Intesa, tale Pgavani, e che si è anche parlato di un 'sovrapprezzo' da pagare a favore di Penati e Vimercati. Tale importo era una percentuale del sovrapprezzo che la Provincia avrebbe pagato per ogni azione acquistata in virtù del pacchetto di maggioranza che veniva raggiunto".

E alla domanda degli inquirenti sul motivo della presenza del manager della banca alla riunione, secondo quanto riportato nell'ordinanza Di Caterina aveva risposto: "Dico che non lo so anche se è noto che Banca Intesa ha finanziato l'operazione. (...). Princiotta mi ha detto che in quello studio si è discusso di tutto, cioè sia dei profili palesi che di quelli riservati. Non mi ha detto chi abbia partecipato alla trattativa riservata, né è stato esplicito nel dirmi di aver partecipato egli stesso alla trattativa riservata. Princiotta mi ha detto che secondo lui erano stati presi dei soldi ma non sa quanti e neanche le modalità". Nell'ordinanza vengono citati altri esponenti di Banca Intesa in merito ad altre operazioni, ma non risultano indagati.
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