Serravalle, Binasco si dimette
Bruno Binasco si dimette dal consiglio di amministrazione della società Serravalle. Giovedì anche Maurizio Pagani, rappresentante di BancaIntesa nei cda di molte società di infrastrutture, ha rinunciato al suo incarico in Pedemontana e in Tem. Entrambi, Binasco e Pagani, sono coinvolti nell'inchiesta dei pm di Monza Walter Mapelli e Franca Macchia, partita dalla riqualificazione dell'area Falck di Sesto e sfociata nell'affaire Serravalle, che vede indagato anche l'ex presidente della Provincia Filippo Penati.
Binasco, braccio destro di Marcellino Gavio, finito in carcere ai tempi di Tangentopoli dopo aver raccontato ad Antonio Di Pietro come venivano versate le mazzette a Pci e a Psi, oggi è presidente della Sias e di Aurelia e amministratore delegato di Argo, società di punta e casseforti del gruppo. Nell'aprile del 2010, la nuova giunta provinciale presieduta da Guido Podestà aveva dato il via libera ad una modifica dello statuto grazie al quale era entrato nel cda, in rappresentanza dell'unico socio privato, un settimo consigliere: Binasco.
Podestà incontra l'ad del gruppo bancario, Corrado Passera. E' probabile che parliano del passo indietro di Pagani e della sua sostituzione. L'incontro era già in programma sul tema dello sviluppo delle infrastrutture lombarde.



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