Serravalle, Penati: "Operazione inconfutabile"

Martedì, 20 settembre 2011 - 16:16:04

"La magistratura ha indagato per 6 anni e continua a farlo e io sono contento e non posso che essere soddisfatto di questo perche' era un'operazione inconfutabile". Lo ha affermato Filippo Penati commentando le dichiarazioni dell'ex sindaco Gabriele Albertini secondo il quale sull'affare Serravalle portato a avanti dalla Provincia quando Penati ne era presidente la magistratura non avrebbe indagato a sufficienza.

Ricordando la vicenda Serravalle Penati ha poi sottolineato che "la decisione fu presa da tutta la maggioranza in provincia, dai Ds alla Margherita, da Rifondazione ai Verdi". "Tutti d'accordo - ha detto - decidemmo di acquistare le quote da Gavio perche' il Comune di Milano aveva rifiutato la nostra offerta di 270 milioni. Facemmo quell'operazione che blocco' una scalata paurosa di Gavio che offri' 7,5 euro alla Camera di Commercio e ben 10 al Comune che rifiuto". Per Penati "quella fu un'operazione che anche gli stessi periti della Procura di Milano hanno valutato positivamente".

"La Provincia - ha proseguito - gia' deteneva il 37 per cento, se oggi la provincia dovesse vendere quel 52 per cento di cui e' proprietaria realizzerebbe una plusvalenza pari a più' doppio del valore delle azioni, più' alta della stessa plusvalenza che ha realizzato Gavio in quel momento e nessuno lo dice". "Quello forse e' proprio quello che da' fastidio, che quella fu un'operazione che sblocco' la realizzazione di Brebemi Tem e Pedemontana".

DI CATERINA -  "La mia posizione non si e' aggravata per nulla e sara' chiarita nelle sedi processuali". E sulle dichiarzioni fatte dall'imprenditore Piero Di Caterina alla trasmissione di Lucia Annunziata: "Non voglio entrare nella vicenda giudiziaria - ha sottolineato Penati - perche' ho deciso di difendermi nei processi a differenza di altri".

"CONTINUERO' A LAVORARE DA CONSIGLIERE" - "Continuero' i lavori da consigliere, fiducioso che la giustizia fara' il suo corso e la verita' verra' a galla". Dopo aver visto l'imprenditore Piero Di Caterina nella trasmissione televisiva 'In 1/2 ora' di Lucia Annunziata, Penati ha detto: "Dopo le dichiarazioni di Di Caterina domenica ho deciso di difendermi nelle sedi processuali, non faccio dichiarazioni". L'esponente del Pd non crede che la sua posizione si sia aggravata negli ultimi tempi: "Non voglio entrare nella vicenda giudiziaria perche' ho deciso, a differenza di altri, di difendermi nel processo. Non si e' aggravata per nulla la posizione, sara' chiarita nelle sedi processuali". Alla domanda se si senta scaricato dal partito, infine, Penati replica: "Assolutamente, mi sono autosospeso".

OLDRINI, IO PERNO DEL SISTEMA? FALSO E INFAMANTE - Respinge nettamente il sindaco di Sesto San Giovanni, Giorgio Oldrini, l'accusa che gli e' stata mossa da Piero Di Caterina, di essere al centro 'del sistema Sesto'. Durante una conferenza stampa in Comune, il sindaco Oldrini ha ribadito la propria volonta' di querelare Di Caterina, l'imprenditore e primo grande accusatore di Filippo Penati, che domenica scorsa, durante un'intervista televisiva con Lucia Annunziata, ha ipotizzato forti responsabilita' di Oldrini nel caso delle tangenti a Sesto. "Non mi spiego le accuse di Di Caterina. Ma sono infamanti e sono state fatte senza contraddittorio". Il sindaco ha ribadito che sia lui, sia il sindaco di Segrate Alessandrini, che questa mattina doveva intervenire alla conferenza stampa ma all'ultimo momento ha dovuto rinunciare per impegni, hanno chiesto di essere intervistati per replicare alle accuse.

"Dico solo - ha sottolineato Oldrini - che se io fossi il perno del sistema Sesto, inteso come una citta' che dalle ceneri si e' ripresa in modo brillante, sarei contento. Se invece, io fossi il perno di un sistema di malaffare, questo e' falso e infamante". Oldrini non ha voluto parlare di 'macchinazione' ma ha ammesso che "c'e' una realta' complessa e se c'e' un reato vada punito duramente. Noi ci costituiremo parte civile per questo. Io non ho mai parlato di complotti ma di una situazione particolare di cui qualcuno cerca di approfittare". Sollecitato su questo punto il sindaco ha spiegato: "la minoranza di centrodestra forse ne approfitta. Diciamo che l'opposizione fa il suo ruolo, approfittandone". Alla conferenza stampa era presente anche un consigliere del centrodestra, Lamiranda, che ha subito fatto sentire la sua voce per ottenere la precisazione dal sindaco che non stesse parlando di un "complotto" della destra.
 

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