Milano/ Senegalese gettato sull'asfalto e ammanettato davanti al figlio. Le foto choc
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"Mentre i vigili mi ammanettavano mio figlio di 6 anni e' rimasto in strada da solo e piangeva. Per fortuna una mamma ha visto tutta la scena e lo ha accompagnato in classe, tranquillizzato e parlato con la maestra per spiegare la situazione". Dopo le segnalazioni sul caso giunte dalle mamme che hanno assistito all'episodio, parla Moussa Diop, 43 anni, senegalese, operaio in una fabbrica di plastica del milanese. E' lui il protagonista del racconto di alcuni genitori che hanno detto di aver assistito questa mattina, davanti alla scuola vicino piazza Gerusalemme a Milano, ad una discussione per viabilita' fra Diop e i vigili, terminata con il 43enne ammanettato e portato via davanti al figlio. E l'uomo adesso annuncia: "Valutero' con il mio avvocato quali provvedimenti prendere nei confronti di un'azione che mi sembra davvero esagerata anche perche' avvenuta davanti a mio figlio". Ecco cosa racconta Moussa: "Sono arrivato a scuola e quando sono sceso dalla macchina due vigili mi sono venuti incontro chiedendomi perche' non mi fossi fermato - racconta Diop - io ho detto loro che non avevo visto ne' una paletta alzata, ne' sentito un fischio e loro mi hanno risposto che avevano fatto cenno con la mano".
A questo punto, secondo il racconto di Diop, i vigili gli avrebbero chiesto la patente e il libretto. "La patente ce l'ho con me - dice di aver risposto Diop - ma il libretto ce l'ho in macchina, porto mio figlio a scuola e ve lo do'. Diop racconta che i vigili avrebbero insistito per vedere subito il libretto e che il bambino un po' intimorito avrebbe iniziato a tirare il braccio del padre verso l'entrata della scuola. "Visto che mio figlio mi strattonava mi sono cadute le chiavi della macchina - spiega Diop - e le ha prese una vigilessa che mi ha detto che se non avessi mostrato loro il libretto mi avrebbero sequestrato la macchina". Diop racconta che il bambino era sempre piu' spaventato e voleva andare via. "Io non volevo farlo spaventare - riferisce l'uomo - avrei mostrato loro il libretto ma volevo solo lasciare il bambino a scuola". Poi aggiunge: "Ho insistito per raggiungere l'entrata della scuola e loro mi hanno messo a terra, fermato le braccia, le gambe e messo le manette ai polsi, prima di caricarmi in auto e portarmi via". L'uomo riferisce che il bambino e' stato portato in classe da una mamma che assieme ad altri genitori ha assistito alla scena. Una volta al comando l'uomo ha avvertito sua moglie italiana ed e' stato raggiunto da sua suocera. I vigili gli hanno annunciato una denuncia per resistenza a pubblico ufficiale. Alcuni dei genitori che hanno assistito alla scena hanno diramato una nota in cui sostengono di essere andati nel comando dei vigili urbani per far mettere a verbale la loro testimonianza riguardo a quanto accaduto in mattinata.



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