Scatto bipartisan sul Pgt
Cento emendamenti del Pd ritirati e una modifica al Pgt che punta al raddoppio e oltre delle future realizzazioni di housing sociale: dagli 11mila nuovi alloggi prima stimati a oltre 22mila. Questo l'esito dell'accordo raggiunto oggi fra maggioranza e opposizione in consiglio comunale, alla ripresa del dibattito sul Piano di governo del territorio. Centrodestra e minoranza hanno concordato la presentazione di due maxi-emendamenti, uno sul documento di piano e uno sul piano delle regole, che fissano l'indice dello 0,35% di housing sociale come obbligatorio per gli Atu, Ambiti di trasformazione urbana. Le due modifiche, presentate all'aula da Carmela Rozza, del Pd, sono state approvate con voto bipartisan, con 39 voti a favore, il solo voto contrario di Francesco Rizzati, del Pdci, e l'astensione di Basilio Rizzo. A fronte dell'approvazione, il Pd ha ritirato 100 emendamenti. Ritirate anche 11 proposte di modifica di Vincenzo Giudice, del Pdl.
"Grazie alla battaglia dell'opposizione di questi mesi, una battuglia dura e propositiva, fatta di centinaia di emendamenti, numerose proposte, decine di sedute e riunioni in consiglio comunale, il Piano di Governo del Territorio ha fatto oggi un passo avanti singnificativo in relazione alle politiche abitative. Sono stati infatti approvati due emendamenti che introducono un principio a cui gli operatori dovranno attenersi fermamente qualora desiderassero costruire negli Ambiti di Trasformazione Urbana. Il principio sancito prevede che il 35% di ciò che verrà costruito dovrà obbligatoriamente essere destinato ad housing sociale. E che tale percentuale dovrà comprendere interventi riguardanti l'edilizia sociale, l'affitto moderato, l'affitto con patto di futura vendita in modo da affrontare le diverse dimensioni del "bisogno" al fine di perseguire l'obiettivo del mix sociale in una città dove mancano soluzioni efficaci su terreni tanto importanti". Lo affermano Pierfrancesco Majorino e Carmela Rozza a nome del Gruppo Consiliare del PD del Comune. "In altre parole abbiamo ottenuto una vittoria significativa. Un risultato che non muta il giudizio su tante altre parti del Piano che consideriamo da cambiare radicalmente (e rispetto al quale non muteremo atteggiamento nelle prossime settimane) ma che dimostra una cosa semplice : i bisogni dei cittadini vengono prima delle appartenenze politiche".



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