Scala/ Lissner: "Senza il reintegro del Fus c'è il rischio di chiudere il 2010 in rosso"
Se non sarà reintegrato il Fus 2010 (il fondo unico dello spettacolo), per la Scala si presenta il rischio concreto di chiudere il bilancio in rosso. Lo ha sottolineato il sovrintendente del Teatro Stáphane Lissner a margine dell'incontro di presentazione delle iniziative per la stagione 2010-2011. "Prima di parlare del 2011 - ha detto Lissner - dobbiamo parlare del 2010 perche' per il momento non ci sono notizie sulla reintegrazione del Fus per il 2010 e per noi e' grave, sarebbe la prima volta per me che non chiudo il bilancio in pareggio". 
Stáphane Lissner
Altro problema, per Lissner "la finanziaria del 2011" in cui al momento non ci sono variazioni rispetto al Fus". "Se il governo non cambia questa cifra, non sarebbe in difficolta' solo la Scala, alla quale mancherebbero 17 milioni di euro - ha spiegato Lissner - ma quasi tutte le Fondazioni, che sarebbero costrette a chiudere". "Come tutti i sovrintendenti aspetto la decisione finale sul Fus 2011 perche' sia riportato al livello del 2009". Un risultato questo che per Lissner "non sarebbe straordinario, ma che consentirebbe comunque alle Fondazioni di continuare il loro lavoro".
"L'aiuto dei privati è necessario, ma non sufficiente e soprattutto sbaglia chi pensa che i privati possano sostituire lo Stato" nel finanziare le attivita' della Scala, spiega i sovrintendente alla Scala. "Un teatro pubblico, con una missione pubblica - ha detto Lissner a margine dell'incontro per presentare le iniziative della stagione 2010 - 2011 - non potra' mai lavorare senza l'aiuto dello Stato". I grandi stati europei, secondo il sovrintendente "hanno il dovere di sostenere il proprio patrimonio culturale". "La Scala - ha concluso - ha oggi bisogno di minimo 40 milioni di euro all'anno da partre dello Stato, se si andasse oltre all'attuale 60 per cento di autofinanziamento sarebbe pericoloso per il teatro".
LA PRIMA DEL PIERMARINI SARA' A "EMISSIONI ZERO"
Sara' un 'prima' a emissioni zero quella del prossimo 7 dicembre alla Scala. Grazie a Edison, sponsor dell'evento, le emissioni di Co2 prodotte dai consumi dell'intera produzione dell'opera Wagneriana "Die Walkure" che aprira' la stagione lirica del Teatro, saranno infatti azzerate da energia rinnovabile e tutto sara' garantito da una serie di certificazioni.L'iniziativa e' stata presentata nell'incontro di presentazione della stagione a cui oltre al sovrintendente del Teatro Stáphane Lissner, erano presenti gli sponsor della stagione e Antonio Marano, vice direttore generale della Rai, la diretta dell'evento sara' infatti trasmessa su Rai 5. Come spiegato le circa 80 tonnellate di anidride carbonica generate dall'evento, tra consumo elettrico legato allo spettacolo e impatto dato dal 'trasporto' degli invitati alla 'prima', saranno compensate da energia eolica. Inoltre il maxischermo allestito in Galleria Vittorio Emanuele da dove sara' possibile seguire la serata funzionerà con energia fotovoltaica. Iniziative che faranno della Scala il primo Teatro storico a emissioni zero in Italia e in Europa.



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