Scala, Lissner: "Per l'autonomia bisogna aspettare inizio marzo". E per Expo "teatro sempre aperto con opere italiane"
"Con rigore, ma io devo andare avanti comunque, fondi del governo si' o fondi del governo no, altrimenti gli altri teatri ci portano via i grandi nomi. Posso assicurare che tutte le nostre proposte artistiche appartengono ad un progetto economico completamente sotto controllo". Cosi' il Sovrintendente e Direttore Artistico della Scala Stáphane Lissner ha risposto interpellato sull'eventuale arrivo di finanziamenti da Roma per il teatro in occasione degli eventi organizzati per Expo 2015. "Vale per Expo come per tutti gli altri progetti del nostro teatro: ho sempre cercato di portare il teatro bilanci positivi tra spesa artistica e introiti, negli ultimi anni siamo sempre stati oltre i 5, 6 e 7 milioni di euro - ha spiegato - per l'anno del bicentenario ci aspettiamo un bilancio positivo di 8 milioni di euro". Sempre per il 2012-2013, in occasione della tetralogia di Wagner, "al 90% ci sara' uno sponsor, e anche per gli altri eventi ci sono delle buone prospettive".
Per sapere se la Fondazione Teatro della Scala conquistera' l'autonomia bisognera' attendere l'inizio di marzo, quando scadono i 60 giorni a disposizione del governo per le opportune valutazioni della documentazione presentata dal presidente della fondazione, il sindaco Giuliano Pisapia. Lissner ha spiegato, "abbiamo consegnato tutto il 2 gennaio, non c'e' modo di affrettare le pratiche, il periodo di gestazione e' quello".
"PER L'EXPO TEATRO SEMPRE APERTO CON OPERE ITALIANE" - Tre nuove produzione e 17 opere per il 90% italiane, per i 6 mesi di Expo 2015 e per il bicentenario verdiano-wagneriano, 2012-2013, due cicli della tetralogia per Wagner e 8 opere di Verdi, di cui 6 nuove produzioni: sono alcune delle anticipazioni delle prossime stagioni che il teatro della Scala ha concesso oggi, frutto di un processo di preparazione che, come ha spiegato il Sovrintendente e Direttore Artistico della Scala Stáphane Lissner, "e' iniziato nel 2005 quando di titoli italiani da proporre ce n'erano pochi". Per Expo, l'obiettivo del teatro e' fare in modo che "chiunque arrivi a Milano in quei sei mesi possa venire a vedere opere italiane", quindi la Scala sara' sempre aperta, a partire dal primo maggio, con Turandot, diretto da Riccardo Chailly, subito seguito da una nuova opera di Giorgio Battistelli. Il programma completo prevede 17 opere, di cui almeno 14-15 italiane "tra cui La Traviata, Nabucco e tutte le più famose fatte negli ultimi anni, con la presenza dei più grandi cantanti e direttori che si sono gia' impegnati per non mancare. Noi abbiamo fatto di tutto per incastrare le date e averli". Lo "speciale Expo" della Scala si chiudera' il 29 ottobre con una terza nuova produzione ad hoc: il nuovo balletto Nyx, associata ad una ripresa del Castello di Barbablu. Come gia' accaduto per la prima di quest'anno, per la promozione degli spettacoli e la vendita dei biglietti ci sara' una stretta collaborazione con il Comune e con altre organizzazioni improntata ad ampliare al massimo il bacino di possibili spettatori, soprattutto a livello internazionale. Anche per il periodo precedente ad Expo, pero', la Scala ha gia' in serbo dei grandi eventi di richiamo, a partire dal Fidelio che aprira' proprio la stagione 2014-2015, "e sara' la prima dell'anno di Expo". L'anno precedente, la stagione sara' aperta il 7 dicembre 2013 con la Traviata, mentre il 7 dicembre 2012 ci sara' Lohengrin per dare il via ad una stagione tutt'altro che "regolare" dato che si festeggera' il bicentenario verdiano e wagneriano. Per celebrare Verdi in calendario ci sono 8 opere, Don Carlo e l'Aida e 6 nuove produzioni di cui una che rientra anche in un progetto artistico comune con Coven Garden. La tetralogia e' invece l'omaggio scelto per Wagner, il 23 febbraio apriranno le vendite per i due cicli previsti dal 17 al 22 e dal 24 al 29 giugno 2013. Visti i numerosi appuntamenti in calendario da qui ad Expo, e visto anche il grande successo riscosso nei cinema e in televisione con "la prima popolare del Don Giovanni", lo scorso dicembre, in futuro si pensa di ripetere l'esperienza di un teatro non più' per pochi ma che va incontro e si apre alla citta'. Il passo successivo, la trasmissione degli spettacoli in streaming, e' invece secondo Lissner "molto complicato, sia tecnicamente, sia perche' serve il consenso degi artisti e non tutti lo danno". "L'essenziale e' cio che accade sul palcoscenico, per me, e non pensiamo di rinunciare a degli artisti se non accettano lo streaming - ha spiegato - oltretutto quando il nostro teatro e' stato restaurato non e' stato concepito per effettuare delle riprese tv, andrebbe riconfigurato con un investimento molto pesante. Questo non vuol dire che non si vada avanti con l'idea ma resto convinto che la nostra attenzione debba restare su cio' che avviene sul palco".
NEL 2013 TETRALOGIA DI WAGNER, MANCA DA QUASI 80 ANNI - La prossima stagione alla Scala sarà ricca di eventi eccezionali per celebrare il bicentenario di Richard Wagner e Giuseppe Verdi, entrambi nati nel 2013. In cartellone figurano infatti otto titoli del compositore di Busseto (sei nuove produzioni e due riprese) e anche due cicli della tetralogia dell'Anello del Nibelungo, che alla Scala non veniva presentata tutta insieme dal 1938, quasi ottant'anni fa. L'evento, diretto da Daniel Barenboim con la regia di Guy Cassiers, è tale che gli abbonamenti saranno messi in vendita a partire dal prossimo 23 febbraio: si va dai 1.200 euro per il posto in platea ai 420 per quello in galleria, mentre un palco da sei posti costerà 6.390 euro. Il primo ciclo inizierà il 17 giugno 2013 con L'oro del Reno e si chiuderà il 22 con Il crepuscolo degli dei. Il secondo si svolgerà dal 24 al 29 giugno. Si tratta di 15 ore di musica in quattro giorni. La stagione - che sarà presentata ufficialmente il 20 aprile - si aprirà con il Lohengrin diretto da Daniel Barenboim con la regia di Claus Guth e stelle del belcanto come Jonas Kaufmann, Anja Harteros e Renè Pape. Il tedesco Andreas Homoki curerà la regia dell'Olandese volante, e nella stagione si chiuderà la tetralogia dell'Anello del nibelungo iniziata a maggio 2010 con il Crepuscolo degli dei. Prima dell'esecuzione completa del ciclo di giugno. Per quanto riguarda Verdi, ci saranno fra l'altro la ripresa dell'Aida di Zeffirelli con la direzione di Gianandrea Noseda e la ripresa del Don Carlo con Fabio Luisi sul podio. Nicola Luisotti dirigerà il Nabucco per la regia di Daniele Abbado, il giovane Andrea Battistoni Oberto Conte di San Bonifacio firmato da Mario Martone (che negli anni successivi farà la regia anche di Traviata e Trovatore). Daniele Rustioni dirigerà Un ballo in maschera, mentre il Falstaff (in coproduzione con il Covent Garden) sarà diretto a Londra da Daniele Gatti e a Milano da Daniel Harding. A dirigere Macbeth sarà invece Valery Gergiev (regia di Giorgio Barberio Corsetti). A chiudere le celebrazione del bicentenario sarà l'inaugurazione della stagione 2013-2014 il 7 dicembre con la Traviata diretta da Daniele Gatti con la regia di Dmitri Cherniacov. La Scala andrà comunque anche in tournee ad alcuni dei festival più importanti del mondo: il 30 agosto al festival di Lucerna, il 1 settembre al festival di Salisburgo, prima di trasferirsi al Bolshoi con la ripresa del Don Carlo e un concerto.


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