Le dame in azzurro e con pelliccia. Prima austera solo per gli uomini

Giovedì, 8 dicembre 2011 - 10:00:00

 

Quaranta fioristi al lavoro per gli addobbi. Tre mila rose bianche e 200 ortensie

Confessione choc di una etoile: anoressica 1 ballerina della scala su 5

Austere, elegantissime, eccentriche. Il beige e il blu, le pellicce, le stole, le collane. E' il look che le dame hanno sfoggiata alla Prima della Scala. Cinzia Sasso, moglie del sindaco Pisapia, ha scelto un completo pantalone e camicia bianca. Look minimal-maschile per Evelina Christillin, Lorenza Lei, direttore generale della Rai, in bianco e nero. La first lady Clio Napolitano indossava un abito disegnato da Raffaella Curiel, Giorgio Armani per Elsa Monti. Varianti tenui come il blu e il celeste della consorte del ministro Corrado Passera, Giovanna Salza, il blu scurissimo di Caterina Balivo in Dior e quello zaffiro di Valeria Marini. In un abito plissettato azzurro Roberto Cavalli anche Barbara Berlusconi che è arrivata tenendo per mano il fidanzato Pato. Gli uomini invece non osano, a parte qualche eccezione , loro hanno preferito il cappotto nero. Come il presidente Napolitano.

scala barbara patoBarbara Berlusconi e PatoGuarda la gallery

 

IL DON GIOVANNI - Il sipario della sala del Piermarini si è alzato per l'apertura della stagione 2011/2012 con il Don Giovanni di Mozart, firmata per la regia da Robert Carsen e che ha avuto sul podio, per la prima volta nella sua veste di direttore musicale del teatro, Daniel Barenboim.

GLI OSPITI-  Al Piermarini il premier Monti, il sindaco Pisapia, il governatore lombardo Formigoni, il ministro Lorenzo Ornaghi, la presidente Expo Diana Bracco, il presidente della Provincia Podestà. Il presidente della Rai Paolo Garimberti, Eugenio Scalfari, l'ad di Trenord Giuseppe Biesuz e l'avvocato Cesare Rimini, il presidente di Camera di commercio Carlo Sangalli.

BARBARA BERLUSCONI CON PATO ALLA 'PRIMA' - Barbara Berlusconi e' arrivata insieme al compagno Alexandre Rodrigues da Silva, detto Pato. La figlia dell'ex presidente del consiglio e di Veronica Lario indossava una stola di pelliccia sulle spalle, sopra un abito celeste scollato e lungo. Smoking per l'attaccante del Milan.

MANIFESTANTI IN LIMOUSINE A INGRESSO,PORTATI VIA DA AGENTI - Due manifestanti dei Cub a bordo di una limousine bianca sono arrivati fino all'ingresso del teatro, probabilmente muniti anche di biglietto, superando cosi' gli sbarramenti di polizia. Qui pero' hanno srotolato uno striscione con la scritta 'Cambia l'orchestra ma la musica e' sempre la stessa' portando la protesta fin quasi dentro il teatro prima di essere fermati e allontanati dagli agenti.  

COLLETTIVI STUDENTESCHI 'IRROMPONO' CON PALLONCINI E FUOCHI ARTIFICIO - Palloncini e piccoli fuochi d'artificio in piazza della Scala, dove i giovani dei collettivi studenteschi stanno dando vita a una manifestazione per il momento pacifica contro il governo Monti, in occasione dell'inaugurazione della stagione scaligera. Gli antagonisti si sono presentati con palloncini colorati ai quali sono state appese le fotografie di Mario Monti, Giulio Tremonti, Pierluigi Bersani, Mario Draghi e Silvio Berlusconi. In piazza anche il Partito Pirata e i precari del Comune, che chiedono lo "stop ai superstipendi ai dirigenti e alle assunzioni clientelari".

LANCIATO UOVO CONTRO AUTO  DI MONTI - Un uovo e' stato lanciato sull'auto del presidente del consiglio, Mario Monti, all'entrata della Scala. Appena un gesto isolato, forse diretto verso lo stesso premier, che non e' tuttavia stato centrato visto che era gia' in procinto di varcare l'ingresso del teatro. Ignoto il responsabile della piccola protesta che doveva, comunque, verosimilmente stazionare tra la folla accalcata a ridosso delle transenne.

PROTESTE IN PIAZZA DI CUB, STUDENTI E PRECARI - La Confederazione unitaria di base (Cub) e' tornata in strada con un presidio per richiamare l'attenzione sulle difficolta' dei lavoratori. Dietro le transenne che li separano dal teatro, si sono alzati striscioni con la scitta 'Non pagheremo noi la vostra crisi', 'La nostre vite valgono piu' dei loro profitti', 'Noi il debito non lo paghiamo, rivolta sociale'. La protesta si concentra sui sacrifici richiesti dal provvedimento dell'esecutivo, ma anche sul tema caldo dell'amianto rintracciato all'interno del teatro.

"Le sarte - ha spiegato un portavoce della Cub - lavorano 4 ore a sera e hanno un contratto che non le tutela sotto molti punti di vista, come i diritti sindacali, tredicesima, quattordicesima o maternita'. Ieri siamo andati dal Prefetto a presentare le nostre richieste, perche' viene messa in contrapposizione la salute dei lavoratori alle esigenze dello spettacolo". Sul fronte della crisi economica, invece, il "dissenso" e' "totale sulla manovra Monti che non fara' altro che aggravare la situazione". Al presidio dei sindacati si sono uniti anche alcuni collettivi di studenti e un gruppo di precari che hanno inscenato un Comune di Milano 'padrone' sui trampoli che trascina in catene i lavoratori: "Il Comune di Milano - hanno spiegato - direttamente e tramite decine di ramificazioni tra appalti, fondazioni, interinali, societa' partecipate, ex municipalizzate, convenzioni, e' il principale responsabile del dilagare della precerieta' a Milano".

NAPOLITANO, OPERA MAGNIFICA COME SEMPRE - Un'opera "magnifica, come sempre". Cosi' il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, nell'intervallo del 'Don Giovanni' di Mozart alla Scala.

LISSNER, DA QUI SEGNALE ALL'ITALIA PER RIPARTIRE - L'inaugurazione del Teatro scaligero, che ha richiamato a Milano il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, il Presidente del Consiglio, Mario Monti, quattro ministri e le autorita' cittadine "puo' avere anche un valore simbolico". Lo pensa il sovrintendente del Teatro, Stephane Lissner, nel foyer ad accogliere gli ospiti. "E' un momento cruciale per il Paese - ha detto - e pensare che sono venuti qui tutti questi personaggi, dove la musica e la cultura si incontrano, puo' avere un valore simbolico. Da qui forse si puo' ripartire e dare forza al futuro dell'Italia".

Cast stellare, si diceva, con due fuoriclasse del calibro di Peter Mattei e Ildebrando D'Arcangelo che si alternano nel ruolo del grande seduttore. Accanto a loro Anna Netrebko, il soprano russo definita dalla stampa internazionale la vera "diva" dell'opera lirica per la bravura e la bellezza, che con Tamar Iveri si alternerà nel ruolo di Donna Anna. Barbara Frittoli e Giuseppe Filianoti saranno rispettivamente Donna Elvira e Don Ottavio, mentre Bryn Terfel sarà Leporello e Kwangchul Youn vestirà i panni del Commendatore. Anna Prohaska e Stefan Kocàn daranno voce infine alla coppia Zerlina e Masetto. La serata sarà trasmessa in diretta stereofonica da Rai Radio Tre e Euroradio e in diretta televisiva da Rai5.

Edison Prima Scala 7Edison illumina la ScalaGuarda la gallery

I BIGLIETTI - Le poltrone e i posti nei palchi pregiati, quelli cioè di primo e secondo ordine con la più ampia visuale sul palcoscenico, costano duemila euro più il 20 per cento del diritto di prevendita, per un totale di 2.400 euro.

LA CENA - Al termine del Don Giovanni (una rosa per ogni spettatrice), 420 ospiti (atteso il sindaco Pisapia come presidente della Fondazione Scala) hanno partecipato alla cena alla Società del Giardino. Tutti gli altri si sono  distribuiti tra locali e case private. C'è anche l'iniziativa voluta dai ristoratori del centro (dal Boeucc al Don Lisander ): menu milanese a 45 euro a (antipasto misto, ossobuco con risotto, tiramisù). Parte dell'incasso sarà devoluta alla onlus Pane quotidiano.

IL MENU DI GUALTIERO MARCHESI - Niente a che vedere con la cena ufficiale che il Teatro alla Scala ha organizzato per la prima del 'Don Giovanni' del 7 dicembre, ma l'opera di Mozart ha ispirato due menu particolari al re degli chef italiani, Gualtiero Marchesi. E cosi', mentre Giuliano Pisapia, sindaco di Milano e presidente del Cda della Scala, insieme ad artisti, sponsor e soci fondatori del Teatro milanese, ha celebrato il 'dopo spettacolo' alla Societa' del Giardino, alle spalle di Palazzo Marino, il ristorante 'Teatro alla Scala Il Marchesino' di Gualtiero Marchesi, proponendo a 200 euro un menu speciale ispirato al dissoluto punito di Mozart e Da Ponte.
 
Si inizia con 'Uovo all'uovo', una crema d'uovo nel suo guscio e caviale, proseguendo con 'Insalata di branzino crudo, spinaci e salsa di senape in grani', 'Riso al nero e argento', 'Astice alla Thermidore', concludendo con 'Tre gusti per un dolce'. L'abbinamento dei vini, proposto dallo chef milanese, prevede nell'ordine: Franciacorta Ottantesimato Bellavista, Ravello Bianco 2010 Marisa Cuomo, Malvasia del Carso 2009 Boris Skerk e Recioto della Valpollicella Tommasi.

Oltre al menu offerto al pubblico della prima che alla fine dello spettacolo non vuole allontanarsi dal Teatro, Marchesi propone un secondo menu, nel suo ristorante di Erbusco, molto fedele sia allo spirito libertino di Don Giovanni, sia al libretto di Lorenzo Da Ponte. Ed ecco la 'tartare di storione e caviale con insalata di cornetti', i 'taglierini alla crema di tartufi di Norcia', la 'pernice in casseruola' e il 'dolce alla fiamma', per richiamare le fiamme che nel finale dell'opera di Mozart ingoiano il protagonista. ''Nel menu ho inserito sapori afrodisiaci -sottolinea Marchesi- la selvaggina di piuma, omaggio al cacciatore e un dolce alla fiamma per concludere in maniera teatrale, seguendo il libretto di Da Ponte''.

BARENBOIM PORTA LA PRIMA IN PERIFERIA - Sala piena e quasi al completo anche i posti allestiti all'esterno del Teatro Ringhiera dove il maestro Daniel Barenboim ha incontrato i cittadini di zona Barona per raccontare il Don Giovanni che apre la stagione della Scala. The', coperte e vin brule' contro il freddo e oltre un'ora dedicata all'opera. "Un pezzo che da' la definizione di quello che e' la musica", ha detto Barenboim che dopo aver spiegato personaggi e passaggi della storia ha lasciato spazio alle domande del pubblico. "La gente che e' venuta qui stasera mostra la curiosita' e la voglia di cultura delle persone - ha poi commentato al termine dell'incontro - e questo e' molto importante soprattutto oggi che la musica non si insegna nelle scuole". Soddisfatto anche l'assessore comunale alla cultura Stefano Boeri presente in sala: "L'incontro di stasera - ha detto - dimostra che la cultura che va in periferia non deve essere periferica". Domani al Teatro Ringhiera altro appuntamento, con la diretta della "prima" tramessa su maxischermo.

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