Santa Giulia/ L’assessore Ponzoni: “Materia di competenza statale”. Il Pd non ci sta

Mercoledì, 25 novembre 2009 - 18:38:00


"Regione Lombardia esercita un controllo per quanto riguarda la parte gestionale, per quanto riguarda la fatturazione con le aziende e il controllo dei contributi pubblici che vengono erogati ai Comuni che a loro volta fanno le gare di appalto e scelgono gli operatori privati. Dalla parte tecnica la gestione tecnica e' data ad Arpa, che controlla che le bonifiche vengano effettuata secondo le caratteristiche". Lo ha dichiarato l'assessore regionale all'Ambiente, Massimo Ponzoni, ascoltato stamani in Commissione sulla questione delle bonifiche. "Si puo' sempre migliorare e noi lo faremo, ma la legge 152 stabilisce che le bonifiche sono di stretta competenza statale", ha poi specificato Ponzoni.

Sono 17 su 618 i siti di interesse regionale in cui la Sadi di Giuseppe Grossi, arrestato lo scorso 20 ottobre per presunti illeciti nelle bonifiche di Santa Giulia-Montecity, e' coinvolta in operazioni di bonifica con utilizzo di risorse pubbliche e autorizzazioni ragionali. Lo ha comunicato stamani l'assessore regionale all'Ambiente, Massimo Ponzoni, ascoltato in commissione Ambiente. I 17 siti regionali (su un totale di 618) si trovano nelle province di Lecco, Pavia, Brescia, Milano, Mantova, Varese e Lodi. L'ammontare complessivo di ciascuno intervento varia da 464mila a 6 milioni e 900mila euro. I siti che vedono coinvolta la Sadi a livello nazionale sono invece 4. "Non esiste alcun rapporto tra la Regione e i privati nell'erogazione dei fondi per le bonifiche", ha specificato Ponzoni. "La Regione eroga i contributi alle amministrazioni comunali".

L'audizione in commissione ambiente dell'assessore regionale Massimo Ponzoni sullo scottante tema delle bonifiche non soddisfa il PD. "Il dato più sconvolgente - dichiara il consigliere Giuseppe Civati - è che le verifiche della Regione e dell'Arpa, in questi anni, non abbiano mai messo in luce alcuna anomalia e alcuna difformità rispetto agli impegni presi e che non ci sia stata alcuna segnalazione, sotto il profilo contabile e tecnico, sulla partita milionaria delle bonifiche da parte di chi era preposto ai controlli. Abbiamo ribadito che la Regione deve impegnarsi per collaborare con la magistratura e deve tutelarsi contro le eventuali storture che dovessero essere riscontrate. A questo punto attendiamo l'inizio dei lavori della commissione d'inchiesta che, tra l'altro, dovrà fare chiarezza anche sulle decisioni della Giunta regionale nella questione assai opaca della bonifica ex Sisas di Rodano e Pioltello, alla quale eravamo contrari allora e ancor più lo siamo oggi, dopo quanto emerso negli ultimi giorni".

"Oggi in Commissione ambiente ho posto all'assessore Massimo Ponzoni quattro domande chiare e precise a cui Ponzoni però non ha risposto, dando tutta la colpa dell'aumento dei costi per la bonifica Sisas al ministero dell'Ambiente. Ho chiesto come mai tutte le principali bonifiche attualmente in corso in Lombardia siano eseguite solo da Giuseppe Grossi, finito in carcere con l'accusa di truffa e riciclaggio per la bonifica di Santa Giulia. Perchá poi tutte le direzioni dei lavori di bonifiche condotte dalla holding di Grossi siano state affidate all'ingegner Claudio Tedesi. Ho chiesto anche se sia naturale che l'assessore alle bonifiche sia socio in affari, come è avvenuto fino a pochissimo tempo fa, di Rosanna Gariboldi, in carcere con l'accusa di riciclaggio dei fondi neri di Giuseppe Grossi". Lo afferma Carlo Monguzzi, Consigliere regionale.

"L'ultima richiesta è perché Regione Lombardia abbia messo a disposizione con la delibera del giugno scorso, quando l'inchiesta su Santa Giulia era già nota, 12 milioni di euro a Grossi per "accelerare" la bonifica Sisas quando già si sapevano le dichiarazioni del collaboratore del Grossi, finito agli arresti, che diceva che alla Sisas si poteva applicare lo stesso sistema fraudolento applicato a Santa Giulia. E' un regalo? Grossi ha rallentato la bonifica Sisas fino a che la Ue non è intervenuta con l'esecutività della multa. Da qui la delibera della giunta con il "regalo" di 12 milioni per anticipare la chiusura dei lavori di bonifica alla discarica C della Sisas dal 31 dicembre 2010 al 31 settembre 2010. Invece di prendere a pedate nel sedere Giuseppe Grossi per aver fatto lentamente i lavori e di imporgli di farlo più velocemente, Formigoni gli mette a disposizione 12 milioni di euro! Un regalo che si somma a un centro commerciale da realizzare dove vuole il Grossi e a un'innovativa, in tema di bonifiche, fideiussione all'incontrario dove è il pubblico a garantire il privato, in questo caso con più di 60 milioni di euro messi a disposizione da Regione e Ministero al Grossi nel caso qualcosa andasse storto nell'affare immobiliare del centro commerciale e nei lavori di bonifica". 

 "L'audizione in Commissione Ambiente dell'assessore regionale Ponzoni sulla questione delle bonifiche non solo non ha fugato i dubbi già sollevati, ma ha aperto ulteriori domande che non hanno avuto risposta. Innanzitutto: dove sono finiti e come sono stati conteggiati i soldi che le imprese inquinanti, andandosene, avevano messo a disposizione per il risanamento delle aree negli accordi sindacali? La vicenda di Santa Giulia, per esempio, indica che la Sadi di Giuseppe Grossi deve aver beneficiato anche dei soldi a suo tempo stanziati da Edison, oltre che di quelli pubblici. Chiediamo delucidazioni in merito, in relazione a tutti i casi in cui si sono verificate situazioni simili per aree dismesse prese in carico dalla Regione".

Lo afferma Mario Agostinelli, consigliere regionale Sinistra - Unaltralombardia aderente a Sinistra e Libertà. "E poi: che relazione c'è tra i Comuni sul cui territorio si realizza la bonifica e la Giunta regionale, nel momento in cui l'appaltatore chiede somme più elevate, magari a seguito di sovrafatturazione? Insomma, chi è responsabile della concessione di maggiorazioni del contributo pubblico richiesto dall'impresa che ha in carico la bonifica? E chi fa i controlli al riguardo? Anche in questo caso non è stata fatta chiarezza. Ci aspettiamo quindi che, mentre le indagini della magistratura faranno il proprio corso sulla vicenda dell'imprenditore Grossi e sulle relative implicazioni che riguardano anche incarichi presenti a livello istituzionale, vengano sospese tutte le bonifiche che vedono coinvolte le società dell'imprenditore arrestato. E che venga presa in considerazione, con procedura d'urgenza, una revisione delle leggi riguardanti la materia e i relativi appalti nella nostra regione".

0 mi piace, 0 non mi piace
Fai di Affaritaliani la tua HomePage
Iscriviti alla Newsletter
Mobile
Seguici su facebook
Rss
Twitter
Google
Internet Explorer

Superbike/ Gp Usa, Checa vicen gara 1 davanti a Melandri; Biaggi 3
Intesa Sanpaolo/ Pietro Garibaldi nuovo vicepresidente Cds =
Tlc/ F2i con Fondo strategico italiano per sviluppo rete fibra ottica
Calcioscommesse/ Severino, grave da stroncare con decisione
Siria/ Pentagono se diplomazia fallisce pronto intervento militare
Calcioscommesse/ Conte, mia assoluta estraneita' a fatti
Calcioscommesse/ Agnelli, Conte resta nostro allenatore
Fisco/ 730, piu' tempo per esibire documentazione
LEGGI TUTTE LE ULTIMISSIME

Vuoi cambiare casa?

Tante offerte di immobili in tutt’Italia ti aspettano
Cerca subito!

Prima rata gratis

Un prestito per il tuo futuro? Trovalo subito
SCEGLI PRESTITÒ

Auto usate

Stai cercando l’auto dei tuoi sogni? Scoprila subito.
Cerca adesso