Santa Rita/ Un paziente: liquidato con 11.000 miseri euro per due mesi e mezzo di ospedale, 40 kg in meno e 5 mesi di convalescenza con ripercussioni catastrofiche
Buongiorno,
il 18-10-2011 ho ascoltato la parte finale dell’intervista al Sig. Alessio Antoniazza vittima, come me, della malvagia e del cinismo di Pipitone (ormai per fortuna morto di tumore) e della sua gang di banditi della Santa Rita di Milano.
I fatti che riguardano me risalgono al 2001 il che significa che quei maledetti già molto tempo prima dello scandalo scoppiato nel 2005 – 2006 si occupavano di spedire al creatore poveri innocenti per il loro personale tornaconto. Io sono stato costretto ad adire le vie legali per mancanza di volontà di una transazione stragiudiziale e ho perso la causa per via del compiacente atteggiamento dei 2 CTU che si sono palesemente venduti all’assicurazione, e a causa del giudice con la “g” minuscola che non avendo capito nulla, pur avendo assistito in aula ad un impari scontro tra me e uno dei CTU al quale ho urlato che non era un medico asserendo quello che aveva messo per iscritto, mi ha pubblicamente detto (testualmente): “Accetti gli undicimila che Le hanno proposto per chiudere l’incidente e vada a casa!!!” – Quindi ho tecnicamente perso la causa perché nessuna delle mie domande è stata accolta ma sono stato liquidato con 11.000 miseri euro per due mesi e mezzo di ospedale e 40 kg in meno e 5 mesi di convalescenza con ripercussioni catastrofiche sulla vita privata, e professionale. Tengo a precisare che con quei soldi ho pagato le parcelle dei professionisti o sedicenti tali, che hanno seguito la pratica. Esiste qualcuno che possa aiutarmi ad avere finalmente giustizia?
Ringrazio per l’attenzione che Vorrete prestare alla mia e con l’occasione porgo distinti saluti
Gian Piero Cutellé


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