San Raffaele/ Tabacci: debito? Molta ingegneria per occultare i conti
"Evidentemente hanno fatto molta ingegneria per occultare i debiti: poiche' di questo debito si favoleggiava da tempo, devo pensare che il vociare dall'esterno fosse più' penetrante della attivita' che doveva invece essere assolutamente competente nel governare i conti". Così l'assessore al bilancio Bruno Tabacci ha commentato le ultime notizie sul debito dell'ospedale San Raffaele da palazzo Marino.
"Quando si pensa di andare troppo in alto ho l'impressione che si finisca poi per atterrare rapidamente - ha aggiunto -, questo accade al di la' delle migliori intenzioni, perche' al San Raffaele sono impegnati fior di professionisti ed e' un fiore all'occhiello per la citta', ma il vincolo dei problemi finanziari vale per tutti, anche per quelli che sono vicini al Signore e non c'e' dubbio che queste problematiche sono necessarie e doverose". "Anche la provvidenza - ha concluso - per poterla invocare bisogna avere le carte in regola".
MANOVRA, "CI SIAMO ATTREZZATI PRIMA DI TAGLI ANCORA PIÙ CRUDI" - "Noi ci siamo attrezzati e abbiamo spiegato ai milanesi che dobbiamo cominciare a pensare a come fare da soli, prima che questi signori rendessero ancora più crudi i loro tagli", spiega Tabacci interpellato sui tagli ai comuni nella manovra di governo.
"Il governo non ha dato un segnale che va nella direzione della consapevolezza che la struttura degli enti locali e' decisiva nell'assetto istituzionale del paese - ha spiegato -, anche la questione delle province e' giocata in maniera molto contraddittoria, come quella dei piccoli comuni". Per i piccoli comuni, infatti, secondo Tabacci sarebbe bastato "individuare un meccanismo di premialita' per quelli che decidono di mettersi insieme senza minacciare al loro chiusura". "Se io utilizzo lo strumento della finanza derivata, utilizzo i trasferimenti dello Stato e considero che chi tra i comuni si fonde ne avra' un po' di più, gia' metto in condizioni quei sindaci che vogliono star da soli di dover spiegare la scelta ai cittadini - ha spiegato -. C'e' una modalita' per andare nella direzione giusta invece di determinare quella protesta che abbiamo visto ieri a Milano". "Il tema si era gia' posto con le Regioni ed andava gia' risolto per tempo, ci vuole un atto che metta la politica di fronte alle sue responsabilita' ma siccome la Lega tiene la golden share della maggioranza, di volta in volta ha inventato una finta difesa dei pensionati o delle province che poi si sono svuotate al loro interno da sole".



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