San Valentino/ Cibi afrodisiaci? I consigli del nutrizionista
Quando si pensa ad una cena romantica vengono in mente candele profumate, musica di sottofondo, fiori e deliziosi piatti a base di cibi afrodisiaci. Secolo dopo secolo, attraversando culture differenti molto attente a sfruttare ciò che la natura offriva loro, alcune vivande sono giunti fino ai giorni nostri mantenendo la loro reputazione di alimenti afrodisiaci. Carla Bonassi, nutrizionista che lavora da oltre 20 anni in questo campo ha risposto ad alcuni interrogativi. Esistono veramente alimenti afrodisiaci? Non ci sono prove scientifiche sulla natura afrodisiaca del cibo. La loro potenza direi piuttosto che nasce da meccanismi psicologici che si vengono a innescare nella specifica situazione. E’ vero, però, che alcune sostanze possono favorire un buon rapporto sessuale. C’è ne può citare alcune?
E’ ben noto che il peperoncino stimola la vasodilatazione periferica aumentando l'afflusso di sangue agli organi genitali. Il cioccolato è un altro alimento che rientra in questa categoria poiché contiene una sostanza chimica, la seniletilamina, che normalmente il cervello produce quando ci innamoriamo. E poi, facilita la produzione di endorfine che suscitano euforia e allegria. Molto popolare e dai mille usi è l'anice. Fu utilizzato come cibo afrodisiaco già dai Greci e dai Romani che gli attribuirono speciali poteri. Masticare i semi di anice dovrebbe contribuire a rinvigorire i propri desideri sessuali. E le famose ostriche? Sono molto ricche di nutrienti e minerali. Ostriche, caviale, molluschi e i crostacei, anche se in minor misura, contengono zinco e fosforo che sono i costituenti dello sperma. Non c’è cena romantica che si rispetta senza lo champagne. E’ proprio ciò che serve per dare un tocco di romanticità e sensualità alla serata. Lo champagne ha un’azione inibitoria ed eccitante senza avere una gradazione alcolica eccessiva. Tral’altro essendo una bevanda pregiati aiuta a creare la giusta atmosfera.
Quindi, secondo lei, i cibi particolarmente nobili, e di conseguenza costosi, favoriscono l’incontro. Preparare o cenare con alimenti che non fanno parte della quotidianità, che possono essere considerati speciali, dimostra una particolare attenzione verso il partner e stimolano sicuramente il desiderio sessuale. Un esempio?Il tartufo, è un alimento particolarmente apprezzato ed è famoso per le sue qualità gastronomiche. I Romani ne facevano grande uso perché si preparano facilmente piatti gustosi e particolari, ma allo stesso tempo leggeri e addirittura i Greci gli attribuivano poteri miracolosi e lo consideravano il frutto della fusione tra il fulmine, l'acqua e la terra.. Il desiderio sessuale può svilupparsi anche grazie alla forma degli alimenti? Bè si dice che l’ostrica ricorda la vulva e il cetriolo l’organo riproduttivo maschile e che, quindi, la loro potenza afrodisiaca nasce da meccanismi psicologici dati da echi di ricordi sessuali. Ma a mio avviso non è così. Il desiderio sessuale può essere aiutato dal cibo nel momento in cui crea complicità e atmosfera fra i partner.



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