San Raffaele/ Attesa per la richiesa di fallimento
E' attesa nelle prossime ore, probabilmente gia' giovedì, la richiesta di fallimento per il San Raffaele. A presentarla al Tribunale fallimentare saranno i pm Luigi Orsi e Laura Pedio, titolari dell'inchiesta penale sul crac dell'ente, travolto da un milione e mezzo di debiti. Ieri, i magistrati hanno annunciato ai rappresentanti del gruppo ospedaliero, Giovanni Maria Flick e Alberto Alessandri, l'intenzione di chiedere il fallimento nella prospettiva di evitare che la situazione peggiori. A quanto si e' appreso, a nulla sarebbe servito il tentativo in extremis di Flick e Alessandri che hanno promesesso di presentare il concordato preventivo entro il 12 ottobre. Quando quest'ultimo verra' presentato, il giudice fallimentare valutera' sia il concordato che il fallimento che, a quel punto, subira' una sorta di sospensione.
FORMIGONI: "TUTELARE PATRIMONIO UMANO E SANITARIO" - "Regione Lombardia segue con grande attenzione i passaggi di questi giorni della vicenda che coinvolge il S. Raffaele". Lo dichiara il presidente della Regione Lombardia Roberto Formigoni. "L'interesse e la preoccupazione - spiega Formigoni - sono concentrati sul destino di una realtà che, a partire dalla Lombardia, rappresenta una eccellenza senza pari, riconosciuta a livello internazionale. Si tratta di una realtà che accomuna: il destino di migliaia di persone e delle loro famiglie che ogni giorno e da anni affidano la loro salute a quell'Istituto; il posto di lavoro di circa 4000 dipendenti particolarmente qualificati; la prosecuzione di una esperienza di ricerca scientifica applicata di alta specializzazione". "Confidiamo - aggiunge il presidente - che tutti i livelli coinvolti nella vicenda, dalle istituzioni ai singoli privati, assumano le loro decisioni tenendo nella dovuta considerazione il patrimonio prezioso di esperienza e di servizi che il S. Raffaele rappresenta, convinti che solo un serio progetto di risanamento e di rilancio dell'attività assistenziale dell'Istituto possa rispondere adeguatamente a tutti i legittimi intessi oggi in campo".



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