Lega lombarda, Giorgetti lascia. Sarà sfida Salvini-Reguzzoni
Giancarlo Giorgetti
Prima i congressi provinciali, poi quello regionale (nazionale nel linguaggio padano). Cresce l'attesa per sapere che cosa accadrà al vertice della Lega Lombarda. Chi conosce il segretario uscente, quel Giancarlo Giorgetti che non rilascia un'intervista nemmeno a pagarlo, si dice certo che il presidente della Commissione Bilancio della Camera, come anticipato da Affaritaliani.it, si farà da parte. Anche perché - spiegano le fonti di Via Bellerio - sono ormai passati due mandati e lo statuto non ne prevede altri. Quindi il tifosissimo del Southampton, salvo richiesta personale di Umberto Bossi (che finora non c'è stata), non sarà più il leader del Carroccio lombardo.
Giorgetti è uomo schivo, di macchina e di organizzazione. Gira la Regione in lungo e in largo, si impegna, ma non compare mai in tv e odia i vertici politici con gli alleati. Anche se spesso si è trovato a trattare con la Moratti prima e con Podestà ora. E ovviamente con Formigoni. Fin qui quel che dicono le persone vicine al bocconiano leghista. Ma i maligni sostengono che Giorgetti - come scritto da Affaritaliani.it - abbia perso in parte il sostegno di Maroni, quando annunciò obtorto collo il divieto dell'ex ministro dell'Interno a partecipare ai comizi leghisti senza nemmeno dire un "mi dispiace" o un "purtroppo". E quindi? Il segretario della Lega Lombarda deve avere il via libera del Senatùr, ovviamente, e deve anche essere amato dalla base.
Matteo SalviniL'ipotesi più probabile è la candidatura di Matteo Salvini, europarlamentare e soprattutto capo del Carroccio meneghino, fedelissimo di Maroni. L'altro papabile maroniano era il bergamasco Giacomo Stucchi, ma il "Gianburrasca" (come lo definì l'ex ministro Paolo Romani) è molto più conosciuto dalla base, grazie alle presenze in televisione e all'audience di Radio Padania. E soprattutto conta sulla sponsorizzazione dell'ex responsabile del Viminale. Tutto in discesa? Mica tanto. Marco Reguzzoni, genero di Francesco Speroni, non ha mai nascosto di voler conquistare la leadership del Carroccio lombardo. Ed è probabile quindi che l'ex capogruppo alla Camera, numero uno del 'cerchio magico', correrà contro Salvini per la segreteria. Una sfida che, stando ai rumor di Via Bellerio, vede l'eurodeputato nettamente favorito, nonostante la vicinanza di Reguzzoni a Bossi. Tutto ciò salvo un'improvvisa decisione del 'capo' di richiamare all'ordine il riluttante Giorgetti e obbligarlo al terzo mandato. Ipotesi al momento lontana.


Affaritaliani, prima di pubblicare foto, video o testi da internet, compie tutte le opportune verifiche al fine di accertarne il libero regime di circolazione e non violare i diritti di autore o altri diritti esclusivi di terzi. Per segnalare alla redazione eventuali errori nell'uso del materiale riservato, scriveteci a segnalafoto@affaritaliani.it: provvederemo prontamente alla rimozione del materiale lesivo di diritti di terzi.






































