Salvatore (Udc): "Una legge speciale per accelerare i tempi". E il Pd...
Una ''legge speciale per accelerare i tempi'' dell'Expo. E' la richiesta lanciata da Pasquale Salvatore, Capogruppo Udc al Consiglio Comunale di Milano, all'indomani delle perplessita' espresse dal presidente della Regione Lombardia, che ha chiesto un ''cambio di passo'' per far fronte ritardi della societa' di gestione. Secondo l'esponente centrista, ''il cambio di passo sull'Expo sollecitato da Formigoni evidenzia ancora una volta quanto sia urgente la promulgazione di una legge speciale per sbloccare i finanziamenti e accelerare i tempi dell'avanzamento dei lavori''. Quanto alle rassicurazioni arrivate dal viceministro delle Infrastrutture, Roberto Castelli, ''mi lasciano ancora parecchi dubbi sull'effettiva risoluzione dei problemi legati al patto di stabilita': la gestione di un evento eccezionale come Expo necessita di provvedimenti straordinari che non sono stati ancora presi''.
Nel mirino di Salvatore c'e' l'ad della societa' di gestione e il suo doppio incarico di manager di societa' a capitale pubblico e parlamentare: ''Seppur legittimo - polemizza Salvatore - credo sia giunto il momento per tutte le parti coinvolte di fare una riflessione anche sul mantenimento del doppio incarico di Lucio Stanca''.
"E' ormai ufficiale che la norma salvametrò non consentirà al Comune di Milano di svincolare dal patto di stabilità le spese previste per le infrastrutture Expo. Così come è scritta è un pasticcio. Ciò dimostra che il centrodestra non solo sceglie sempre scorciatoie, perché un tale provvedimento avrebbe dovuto trovare copertura in Finanziaria e non dipendere dall'ennesima ordinanza del presidente del consiglio, ma perde pure la strada. Cosa farà adesso il governo per porre rimedio? Forse varerà un decreto legge interpretativo della norma?". Così il deputato del Pd, Vinicio Peluffo, ritorna sul tema della deroga del patto di stabilità per l'amministrazione comunale.



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