Sabato ad alta tensione per Milano
Si preannuncia un sabato "ad alta tensione" a Milano. Rappresentanti dell'estrema destra e centri sociali sarebbero pronti a violare il divieto del Questore, Vincenzo Indolfi, e a manifestare nel centro cittadino. Porta Venezia è indicata sui manifesti di Forza Nuova come il luogo di partenza della manifestazione, da Piazza XXIV Maggio, invece, sono pronti a sfilare gli antagonisti. Un'iniziativa per non lasciare la città in mano ai 'rivalì. Ieri, davanti alla Prefettura si è avuto un 'assaggiò di quanto potrebbe ripetersi sabato: un militante di sinistra ha raccontato di essere stato colpito, con dei calci, da alcuni rappresentanti di estrema destra, presto allontanati dalle forze dell'ordine. Una 'scaramuccià che ha creato alcuni attimi di tensione poco prima del presidio davanti al Palazzo di corso Monforte. È stato qui che prima i rappresentanti di destra, poi i ragazzi dei centri sociali hanno avuto la comunicazione ufficiale del divieto di manifestare. "Nel pomeriggio di sabato 22 maggio non verranno autorizzati cortei nel centro di Milano". Il comunicato scritto in via Fatebenefratelli non lascia speranze. "Le tensioni sociali evidenziatesi -si sottolinea- contro la manifestazione preannunciata dal movimento politico Forza Nuova e l'impegno della città tutta in occasione della finale di Champions League, con l'afflusso di decine di migliaia di tifosi" è alla base del divieto disposto dal Questore. Una vittoria per la settantina di ragazzi che per oltre un'ora e mezza hanno 'presidiatò la Prefettura, un boccone amaro per i manifestanti di estrema destra che, probabilmente, tenteranno comunque un corteo o un presidio. Anche i ragazzi di sinistra sembrano intenzionati a scendere in piazza. Milano potrebbe dunque trasformarsi in una città 'blindatà. 
Il punto fermo è piazza Duomo, dove da giorni il Comune ha annunciato che sarà trasmessa sull'urban screen la finale di Champions League tra Inter e Bayern Monaco, ma per la partita più importante dell'anno potrebbero essere anche altri i luoghi e i maxischermi dove assistere al match, anche in considerazione delle migliaia di persone attese per seguire l'evento e la difficile gestione dell'ordine pubblico che questo potrebbe comportare se concentrati in un'unica piazza. Così, se già è sicura l'installazione di un maxi schermo all'Arena civica, spazio chiuso e dato in affitto a un privato, con la possibilità assistere alla partita al prezzo di 10 euro, fa capolino anche la possibilità di aprire lo stadio di San Siro. Una soluzione che è stata scelta a Monaco di Baviera, dove l'Allianz Arena verrà aperto a 70mila spettatori tifosi del Bayern a cui i tagliandi gratuiti per entrare sono già stati distribuiti. Non solo: il Comune sta pensando a un altro maxischermo in piazza Duomo, oltre all'Urban screen sul palazzo dell'Arengario, in modo da favorire per i tifosi l'uso dell'intera piazza e una migliore distribuzione delle persone per preservare soprattutto il sagrato della basilica. Altra ipotesi, quella di un maxischermo anche in piazza Duca d'Aosta. Tutte soluzioni su cui sta lavorando palazzo Marino che con l'assessore allo Sport, Alan Rizzi, è impegnato a valutare con i club (per quanto riguarda San Siro) e le forze dell'ordine le decisioni migliori per garantire al meglio l'ordine pubblico.



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