Rumor di Affaritaliani.it: Upi, veto dei finiani sulla presidenza di Podestà
Lo scontro Fini-Berlusconi è solo la punta dell'iceberg. I rapporti tra gli ex Fi e gli ex An sono sempre più tesi. Prova ne è quanto è avvenuto per scegliere il nuovo presidente dell'Unione delle province italiane. Gli ex azzurri, secondo quanto è in grado di rivelare Affaritaliani.it, hanno fortemente sponsorizzato la candidatura del presidente della provincia di Milano Guido Podestà, anche per dare più visibilità e peso alle aree metropolitane più grandi. Ma su Podestà è caduto il veto dei finiani che mal sopportano che a rivestire un ruolo chiave nel coordinamento degli enti locali vada un presidente legato a doppio filo al premier.
![]() Guido Podestà (Pdl) |
Intanto Giuseppe Castiglione, Presidente della Provincia di Catania, è il nuovo Presidente dell'Unione delle Province d'Italia. Lo ha eletto oggi all'unanimita' la XXXII Assemblea Congressuale, al termine della tre giorni lavori, che ha visto oltre 900 amministratori di tutte le Province. A votare il Presidente sono stati i 107 Presidenti di Provincia, i 107 Presidenti del Consiglio e oltre 300 tra assessori e consiglieri provinciali. "Le Province - ha detto il Presidente Castiglione - si candidano a guidare la sfida per la riforma istituzionale del Paese. Entriamo a pieno titolo nel dibattito politico nazionale per costruire una Italia federalista, unita, con una pubblica amministrazione efficiente, capace di fornire risposte adeguate alla collettivita', ai cittadini, alle imprese. Noi per primi ci impegneremo nella lotta agli sprechi, ma chiediamo che Governo e Parlamento, nella Carta delle Autonomie, proseguano con maggiore determinazione nella eliminazione di tutti quegli enti inutili, di quelle sovrastrutture, che oggi sono i veri luoghi dello spreco e della burocrazia, che assolvono funzioni che sono a pieno titolo delle Province. Quanto alla riforma del federalismo fiscale - ha aggiunto - siamo pronti a cogliere questa sfida, ma chiediamo che accanto alle nuove funzioni ci siano assegnate risorse certe". Il Presidente ha poi richiamato la necessita' di portare a termine la riforma costituzionale del 2001, in particolare nel rafforzamento dei luoghi di confronto interistituzionale "Chiediamo - ha detto- la costituzionalizzazione della Conferenza Unificata, perche' diventi la vera sede del confronto politico tra Governo, Regioni, Province e Comuni". Castiglione ha proseguito sottolineando la necessita' di stabilire un nuovo rapporto, da protagonista, delle Province in Europa: " Dobbiamo porre la questione della rappresentanza di area vasta in Europa: possiamo farlo, insieme alla Confederazione Europea dei Poteri Locali, perche' le risorse che con il nuovo programma del 2013 saranno a disposizione, possano sempre di piu' essere dirette alle politiche di sviluppo economico e sociale dei territori". Il Presidente ha poi voluto porre un particolare accento sulla questione della difesa del suolo: "I drammi che abbiamo vissuto quest'anno in Abruzzo e a Messina ci impongono di non spegnere i riflettori su questo tema cruciale per la sicurezza e la salute dei nostri cittadini e del Paese".



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