Roberto Formigoni ad Affaritaliani.it: “Tabacci? Sarei felice se mi sfidasse nel 2010”. E lancia gli Stati generali dell’Expo…

Lunedì, 13 luglio 2009 - 14:44:00


formigoni
Roberto Formigoni

Expo/ Biglietti gratis sui mezzi dell'Atm per mille milanesi che vogliono partecipare agli Stati generali

Expo/ Leggi il programma degli Stati generali

Gli Stati generali dell'Expo sono alle porte e Roberto Formigoni, ideatore dell'evento, sceglie Affaritaliani.it per presentarli. Il presidente della regione Lombardia spiega: "Gli Stati generali servono a costruire quello che ho definito il terzo pilastro dell'Expo: sono utili  a coinvolgere la gente e a colmare la lacuna informativa evidenziata dai sondaggi e a mantenere costantemente in movimento le persone che vorranno dare il loro contributo creativo all'evento del 2015". Poi il Celeste guarda al 2010, quando tenterà la quarta riconferma al Pirellone e sull'eventuale candidatura di Bruno Tabacci nelle fila del Centrosinistra dice: "Fosse Tabacci chapeau e auguri, ma ne sarei felice. Tragga lei le conclusioni di questa mia espressione di felicità". Lupi candidato sindaco di Milano nel 2011? "Il candidato naturale è la Moratti, ma se non si ripresentasse il vicepresidente della Camera sarebbe uno dei nomi possibili visto il valore che ha dimostrato in questi anni"

 

Roberto Formigoni presenta gli Stati generali

Che significato hanno in vista dell'Expo gli Stati generali che si apriranno il 16 e 17 luglio al Teatro Dal Verme?
"Servono a costruire quello che ho definito il terzo pilastro dell'Expo. Dopo Expo spa e dopo il Tavolo Lombardia dedicato alle infrastrutture, gli Stati generali servono a coinvolgere la gente, un elemento altrettanto fondamentale per la riuscita dell'Expo. Senza la voglia dei cittadini milanesi e lombardi di accogliere a casa loro i cittadini del mondo l'Expo non riuscirebbe ad avere quel calore,  quella partecipazione, quell'inventiva e quel gusto di cui hanno bisogno. Gli Statti generali, che sono una dimensione permanente dell'Expo, avranno la loro prima grande sessione il 16 e 17 luglio e ci riserviamo di organizzare altre sessioni in modo da mantenere costantemente in movimento le persone che vorranno dare il loro contributo creativo all'Expo".

In che modo è possibile farlo?
"Ascolteremo tutti. Molta gente si è già iscritta all'evento. Non tutti potranno fisicamente parlare in quei due giorni ma potranno lasciare un intervento scritto o potranno registrane uno filmato. Già molti hanno cominciato a scrivere sul web a testimonianza del fatto che abbiamo colto nel segno dando l'occasione ai nostri cittadini di partecipare direttamente".

Dai sondaggi divulgati ultimamente, non ultimo quello della Cisl, emerge come i milanesi non siano a conoscenza dell'evento...
"Proprio per questo ho proposto questa formula. L'idea degli Stati generali nasce per colmare questa lacuna informativa e soprattutto per far partecipare e per coinvolgere i cittadini. Le istituzioni fanno la loro parte ma il "calore" dell'Expo lo decide la qualità e la quantità di partecipazione. Proprio per ovviare a questa lacuna partecipativa ho voluto questa formula e l'ho proposta ai membri del tavolo Lombardia che l'hanno accolta entusiasticamente. Il sito che abbiamo aperto ha registrato un'altissima partecipazione. La macchina si è messa in moto e lo rimarrà fino al 2015".

Numerosi magistrati ed esponenti politici hanno sollevato il rischio di infiltrazioni mafiose in vista dell'Expo. A Milano è stata bocciata la commissione antimafia. Avrebbe avuto un senso crearla?
"In questi mesi ho avuto diversi incontri col prefetto e il governo perché dobbiamo essere vigilanti attraverso gli strumenti tradizionali. Dopodiché mi permetta di non pronunciarmi su decisioni che sono del consiglio comunale. Ma le voglio assicurare che fin dall'anno scorso ci siamo impegnati a mettere in campo gli anticorpi necessari per affrontare un evento che avrà una grande dimensione economica e che è possibile desti appetiti non leciti".

Passiamo a Expo spa. E' legittima la richiesta di Guido Podestà di sostituire Corali, l'uomo di Penati all'interno della governance?
"Sì. Corali nelle ore immediatamente successive alla vittoria di Podestà mi ha detto che intendeva dimettersi. C'è stata grande correttezza da parte del professor Corali, che in rappresentanza di Penati, ha dato un buon contributo. Per questo trovo corretto che Corali avesse manifestato l'intenzione di dimettersi e legittimo che Podestà indichi un suo rappresentante. Sono cose che avvengono normalmente in uno spirito di grande rispetto e correttezza, cosa che c'è stata da entrambe le parti".

Come giudica la squadra di Podestà?
"Molto buona. E' rispettosa degli equilibri dei partiti con una sufficiente quota rosa. Una squadra completa per guidare quella che è la più grande provincia della Lombardia. Quindi faccio ancora tanti auguri alla giunta e al suo presidente".

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