Pgt, Masseroli: si rischia la paralisi. Così staremo in Aula diversi mesi

Mercoledì, 22 giugno 2011 - 14:30:00


La giunta Pisapia verso la revoca del Pgt

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"Questa scelta apre una fase di innumerevoli contenziosi. E' una strada impervia su cui la giurisprudenza ha posizioni molto diverse. Tutto può accadere: dai ricorsi dei consiglieri che hanno partecipato al voto precedentemente, al ricorso di chi ha un diritto acquisito di fronte a una delibera approvata". Carlo Masseroli, ex assessore e padre del Pgt approvato dall'Amministrazione Moratti, boccia in un'intervista ad Affaritaliani.it la strada intrapresa dalla giunta Pisapia che si avvia a revocare il piano di governo del territorio.

Si rischia l'insabbiamento?
"Sì. Il mio timore è che si apre una fase in cui si parli a lungo di contenziosi invece che di sviluppo della città".

Ma la discussione delle osservazioni non potrebbe risultare costruttiva?
"Sono già state votate e abbiamo già accolto tutto quello che di costruttivo c'era".

Masseroli
Carlo Masseroli
Ma all'epoca erano state accorpate. Sollevando le critiche dell'opposizione.
"Era stata un scelta ragionevole. C'è un ricorso pendente al Tar che non si è ancora espresso. E fino a prova contraria il nostro resta un percorso legittimo. Ora questa delibera, che pare abbia a che vedere con l'autotutela, vuole ottenere la ridiscussione delle osservazioni. Questo significa, stando a quanto chiedeva l'allora opposizione, fare 4.700 discussioni e altrettanti voti".

E quindi?
"Staremo in aula qualche mese su questo tema. Questa è la strada peggiore che si poteva scegliere. C'erano due più pulite: revocare il piano nel suo complesso. E dal punto vista dell'onestà intellettuale era la migliore, in quanto il piano approvato è intriso di una cultura che non è quella di chi governa oggi".

Oppure?
"Mantenerlo e fare delle varianti come proposto da Boeri. La scelta dell'assessore De Cesaris è diversa da quella proposta dal Pd. Ci saranno al loro interno diverse posizioni. Si apre quindi una fase molto lunga di contenziosi e di dibattito molto poco politico e molto giuridico. La promessa che Pisapia aveva fatto durante la campagna elettorale e cioè che si sarebbe risolto tutto in poco tempo si rivela una grande menzogna".

Quando il capogruppo del Pdl?
"Nei prossimi giorni. Abbiamo condiviso una fase transitoria per stemperare il clima e andare in Aula con una posizione comune. Nei prossimi giorni individueremo una figura forte".

Formigoni ha detto che "se non si elegge un capogruppo all'unaminità lo si elegge a maggioranza. Una maggioranza c'era e c'era anche ieri".
"So che gira un foglietto con delle firme che sostengono la mia candidatura. Dobbiamo trovare una condivisione ampia. E vista la piega che sta prendendo questa giunta è indispensabile un'opposizione compatta".

Si è parlato di pressioni esterne.
"In tanti hanno espresso la loro opinione. Ora bisogna arrivare in fretta a una sintesi. Io sono a disposizione. Chi ha la maggioranza sarà il capogruppo".

Mariela Golia

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