Regionali/ Rumor di Affaritaliani.it: accordo tra Pd e Lista Bonino dietro il no a Penati
Dietro al no dei Radicali a Filippo Penati si nasconde una strategia precisa: marciare divisi per colpire uniti. Secondo quanto è in grado di rivelare Affaritaliani.it, la scelta della Lista Bonino di correre da sola in Lombardia, presentando Marco Cappato candidato al Pirellone, sarebbe stata concordata nel corso di un vertice nazionale tra i maggiorenti del Pd e gli stessi esponenti Radicali.
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Una scelta dettata da una considerazione numerica e da una questione di opportunità politica. La prima: la Lista Bonino ha un elettorato trasversale e presentando un proprio candidato porterebbero via più voti a Formigoni di quanti ne sottrarrebbe a Penati. La seconda: il braccio desto del segretario del Pd vuole tenere aperta la porta all'Udc che non ha ancora ufficializzato la sua decisione, anche se appare sempre più probabile una corsa solitaria così come avvenne alle Provinciali del giugno 2009. Intanto Penati, dopo aver rotto con la Federazione della Sinistra, ha incassato il sì dei Verdi. Discorso diverso coi Pensionati con cui ci sarebbero alcuni punti di disaccordo che non sono stati superati.
Intanto Emma Bonino ha annunciato la sua candidatura come consigliere regionale nelle province di Milano, Bergamo e Brescia. La scelta di correre da soli in Lombardia deriva, secondo quanto ha spiegato Emma Bonino, dalla avversione totale al governo di Formigoni. "Abbiamo ritenuto che in questa Regione - ha spiegato - sia importantissimo che ci sia il nostro impegno laico contro la gestione della sanità clericale di stampo formigoniano leghista. Se volete un esempio la legge 194 in molti ospedali non è applicata perché c'è un gran numero di ginecologi obiettori di coscienza. Sembra che in Lombardia ci sia un contagio territoriale dell'obiezione di coscienza".
Daniele Riosa



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