Regionali, Formigoni presenta il ricorso sulle firme al Tar
Legalità contro democrazia. E' la sfida fra Marco Cappato, esponente dei Radicali, e Massimo Corsaro, vice-coordinatore regionale del Pdl. "L'incontenibile incontinenza di Cappato e dei radicali turba la rappresentanza democratica in Lombardia. Se continua cosi' Cappato finira' col colpire il bene piu' grande: la democrazia". Le esternazioni di Corsaro arrivano dopo che Cappato e i Radicali hanno consegnato alla Procura della Repubblica, presso il tribunale di Milano dei documenti per integrare l'esposto contro il listino che sostiene il presidente uscente Roberto Formigoni. "Cappato mente, fa il provocatore, presenta ricorsi alla magistratura ma non per difendere la propria candidatura bensi' per impedire a milioni di cittadini lombardi di votare Formigoni. Ormai la sua fantasia e' senza ritegno e senza freni. Le sue ultime esternazioni sull'irregolarita' delle nostre firme sono false come le prime". L'esponente dei Radicali, in una conferenza stampa in mattinata, ha parlato dell'irregolarita' di altre firme oltre a quelle gia' invalidate, per problemi di data.
"Se chiudi la lista il 24-25 febbraio, come hai fatto a raccogliere le firme dal 13?", si chiede Cappato. La battaglia della lista Bonino-Pannella e' tutta nei numeri. "Rispetto alle 5mila firme che avrebbero potuto presentare, ne hanno presentate molte meno: nell'atto di deposito si parlava di 3935". Un numero che sarebbe, tra l'altro, sbagliato, visto che "dopo un primo conteggio da parte dell'Ufficio elettorale risultavano effettivamente 3872, di cui 3628 considerabili valide". E' a partire da questo numero, spiega Liparini, che devono essere sottratte le eventuali firme non valide. "Ci sono tre tipi di irregolarita', e di due siamo certi. Si tratta di quelle formali (ovvero che riguardano il timbro, il luogo di autentica, il nome dell'autenticatore e altri particolari, ndr), che sono l'unica cosa di cui si e' occupato l'Ufficio elettorale, quelle relative alle date, visto che e' impossibile e illegale raccogliere le firme prima di aver presentato la lista". In particolare le firme poste prima del 24 sarebbero 1873, circa meta' di quelle presentate a supporto del listino che sostiene Formigoni. Oltre a questo i Radicali fanno un'altra ipotesi, ovvero che ci possano essere delle firme false e per questo "abbiamo richiesto una perizia calligrafica". In ogni caso, Cappato ha ricordato come "tutte e tre le liste che abbiamo controllato (quella di Formigoni, la lista che sostiene Filippo Penati e quella che appoggia Savino Pezzotta, ndr) contengono lo stesso tipo di illegalita'".
"La politica non dimostri ancora una volta di essere una casta che quando sbaglia cambia le regole. Si usi il buon senso per risolvere una questione che preoccupa anche noi. Ma non si cambino le regole, non si dimostri ancora una volta che i politici agiscono come una casta che quando non vanno bene le regole si cambiano". Lo ha detto Filippo Penati, candidato pd alla presidenza della regione, a margine della presentazione delle liste elettorali di Sinistra e LibertÖ. "Quando il cittadino paga in ritardo il canone della Rai paga una sanzione amministrativa, se mi dimentico di obliterare il biglietto del treno pago la multa, se presento in ritardo una domanda di partecipazione a un concorso, vengo escluso. I cittadini devono essere garantiti che si tutelano i diritti di tutti ma che non c'è una casta da tutelare". Si usi il buonsenso, ripete Penati chiedendo "al tar una risposta nei tempi più rapidi possibile perchá la lombardia non si merita questo pasticcio formigoniano". "Non abbiamo cercato noi questa situazione, ricordo che io stesso ne sono vittima perchá il ricorso era stato presentato anche contro il nostro listino. La verifica delle nostre firme ha dimostrato che era tutto a posto". Lo ha detto Filippo Penati, candidato Pd alla presidenza della Regione, a margine della presentazione delle liste elettorali di Sinistra e Libertà, in merito alla richiesta del presidente della regione, Roberto Formigoni, affinché siano controllate le firme di tutte le liste elettorali. "Non ho nessuna preclusione al fatto che si controllino le firme, è un diritto che Formigoni ha, ricordo che l'hanno già fatto".
"Parla per se stesso Penati, parla per uno che ha utilizzato questi giorni per sparare sentenze a vanvera, insulti che dovra' ringoiare tutti uno per uno". Cosi' a margine di un convegno all'Auditorium Gaber il Presidente della Regione Roberto Formigoni ha commentato le dichiarazioni del candidato Pd al Pirellone Filippo Penati che oggi aveva invitato la politica a non dimostrarsi "ancora una volta di essere una casta che quando sbaglia cambia le regole.



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