Referendum/ Giuseppe Civati (Pd) ad Affaritaliani.it: “Voto sì contro il Porcellum”
Ovvero?
"Oltre a mettere in discussione il Porcellum mette in crisi l'attuale politica centralistica con la quale decidono poche persone la gestione di un Paese. Ma il Pd poteva e doveva muoversi prima...".
Quando?
"La campagna referendaria è iniziata nel 2007 quando c'era il governo Prodi. E uno degli errori più gravi è stato quello di non cavalcare questa battaglia. Uno dei leader che si spese di più allora fu Filippo Penati. La cosa preoccupante è quello che sta avvenendo oggi".
Cioè?
"Berlusconi, che è diretto dalla sua convenienza più bassa, era un paladino del referendum poi dopo l'accordo con la Lega di lunedì ha cambiato idea. Franceschini invece si è dimostrato coerente e coraggioso".
C'è chi dice che se passasse il sì si creerebbe la stessa situazione del 1923 con la legge Acerbo voluta da Mussolini...
"Sono preoccupazioni infondate. Non si fa politica pensando ai se e ai ma. Bisogna rompere il connubio Lega-Pdl da cui è nata questa legge. Volevo informare tutti che Berlusconi ha già vinto e governa il Paese. Certo, il Pdl farebbe fatica a tenere la Lega in lista e il Pd dovrebbe studiare delle liste rappresentative di tutte le sensibilità del Centrosinistra. Ma questo è il disegno politico bipolare in cui mi riconosco. Comunque lo spettacolo attorno al voto del 21 giugno è indecoroso...".
A chi si riferisce in particolare?
"Mi fanno ridere quelli che hanno firmato per il referendum e oggi se ne sono dimenticati perché non conviene più. Per fare un esempio Formigoni, nel luglio del 2007, firmò a favore. Vorrei sapere oggi qual è la sua posizione. Fatte queste considerazioni la cosa che più mi preme è che la politica torni ad essere protagonista: l'attuale legge elettorale va nella direzione contraria. Per questo bisogna abrogarla".
Daniele Riosa



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