Granelli ad Affari: nessun aumento dei reati. Da novembre i vigili di quartiere
Marco Granelli
Di Mariela Golia
"Non so i dati di Salvini ma se li ha è bene che li dica. Dovrebbe piuttosto preoccuparsi di cosa ha fatto il suo partito al governo e i suoi ministri che hanno tagliato le risorse per questa città. Siamo in contatto con la prefettura, con la questura e con i carabinieri. Non abbiamo dati ufficiali recenti. Abbiamo i dati dalla prefettura fino al 2010 e non c'è un aumento dei reati". L'assessore alla Sicurezza, Marco Granelli, rassicura i milanesi in un'intervista ad Affaritaliani.it. E replica al capogruppo della Lega a Palazzo Marino che aveva parlato di un "aumento dei reati": "Stiamo monitorando la situazione e stiamo mettendo in campo maggiori risorse per la sicurezza. Abbiamo aumentato le auto e le moto della Polizia Locale per avere più pattuglie in campo. Cosa che il governo non ha fatto. Con le due manovre ha tagliato prima 600 milioni poi 500 milioni di euro sulla sicurezza. Oggi la polizia di Stato e i Carabinieri non hanno i soldi per mettere benzina nelle macchine".
Ci sarà un rafforzamento delle forze dell'ordine?
"Lo spero, ma ad oggi non mi pare che ci siano le condizioni visti i tagli".
I vigili di quartiere invece arriveranno.
"Da novembre ci sarà la dislocazione dei vigili che saranno abbinati ai quartieri".
E i militari nella Stazione Centrale?
"Dovrebbe chiederlo al ministro La Russa che ha tolto il presidio dalla centrale. Quando siamo stati convocati dal prefetto avevamo detto che eravamo d'accordissino e avevamo chiesto un presidio oltre che in Centrale anche in Garibaldi e Maciachini. La Russa deve spiegare ai milanesi perchè invece li ha tolti. La presenza dei militari in punti fissi della città è importante perché permette alle forze dell'ordine, che hanno meno personale, di concentrarsi sulle indagini, sulla prevenzione della sicurezza, sul contrasto della criminalità organizzata".


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