Raffaele Cattaneo ad Affaritaliani.it boccia l'Ecopass: "Non è efficace". Le targhe alterne? "Inutili, servono misure strutturali"
"L'Ecopass? I risultati non mi sembrano convincenti. Qualsiasi ipotesi di estensione rischia di essere poco efficace. I cittadini lo percepiscono come una tassa". E' una bocciatura senza appello quella di Raffaele Cattaneo, assessore alla Mobilità e alle Infrastrutture della Regione Lombardia. L'assessore del Pdl sceglie Affaritaliani.it per replicare a Croci che ha promosso l'Ecopass e ha lanciato l'idea di allargarne l'area di applicazione. Le targhe alterne proposte dal leghista Salvini? "Inefficaci a lungo termine". Poi boccia l'idea di un referendum sull'Ecopass 
Raffaele Cattaneo (Pdl)
Croci pensa di allargare l'area Ecopass, Podestà pensa invece alle targhe alterne. Qual è la posizione della Regione?
"La Regione ha sempre percorso una strada diversa da quella dell'Ecopass: abbiamo sempre scelto la strada degli incentivi per la sostituzione del parco circolante. Da alcuni anni la nostra politica ha avuto due capisaldi: il primo è quello di favorire comportamenti virtuosi e di non penalizzare quelli che non lo sono. Questo ha permesso di svecchiare i mezzi di trasporto: penso agli autobus di Milano che sono tutti euro 1".
Il secondo caposaldo?
"Abbiamo favorito la creazione di infrastrutture che possono dare una risposta strutturale all'esigenza di una mobilità diversa: un esempio è la metro tranvia tra Milano e Cinisello, o il progetto di portare le metropolitane fuori dalla città".
In sostanza la sua è una bocciatura dell'Ecopass...
"Semplicemente abbiamo seguito strade diverse".
Eppure la sua sembra proprio una stroncatura...
"L'Ecopass è stato introdotto con l'obiettivo di ridurre l'inquinamento e non il traffico: i risultati in termini di riduzione dell'inquinamento non mi sembrano convincenti".
Perché?
"Per una ragione oggettiva: l'inquinamento non è localizzabile. L'aria si sposta e quindi non è pensabile di attribuire a un provvedimento limitato a un'area circoscritta una funzione particolarmente efficace".
Croci pensa di allargare l'area Ecopass...
"Qualsiasi ipotesi di estensione rischia di essere poco efficace: o si pensa a un provvedimento con una estensione talmente vasta da essere impraticabile, oppure qualsiasi estensione limitata rischia di essere di efficacia altrettanto limitata".
Salvini vorrebbe ritornare alle targhe alterne. E' una soluzione?
"Sono efficaci nei primi giorni, ma progressivamente lo sono sempre meno perché i cittadini si organizzano e in passato hanno preso un'auto con targa pari e un'altra con una dispari. Le targhe alterne non sono una soluzione perché non risolvono il problema in termini strutturali. Chi le vuole introdurre lo fa per criticare un provvedimento che i cittadini percepiscono come una tassa in più. Da questo punto di vista condivido la posizione di Salvini".
A fine anno ci sarà una consultazione sull'Ecopass. Ha senso farla?
"Il problema è chi viene consultato: un referendum del genere dovrebbe coinvolgere tutti i potenziali utilizzatori del centro di Milano. Ma chi sono? E' una categoria difficilmente circoscrivibile. Il referendum ha senso se è costruito in modo tale da coinvolgere tutti coloro che entrano nell'area, ma francamente mi sembra difficile farlo. Non ha senso poi limitarlo ai residenti della zona Ecopass perché sono una minima parte di quelli coinvolti dal provvedimento".
Il Pd chiede invece di chiudere il centro storico...
"Bisogna guardare in faccia alla realtà. Ci sono categorie di soggetti a cui il divieto non può essere rivolto: penso ai medici, a chi deve consegnare delle merci o agli artigiani che devono effettuare riparazioni. Tutte queste deroghe nei fatti tendono a ridurre di molto l'efficacia della chiusura. Non possiamo poi pensare di pedonalizzare parti importanti di città. Se si tratta del centro inteso come piazza Duomo, il provvedimento ai fini dell'inquinamento avrebbe poca efficacia. Se si tratta di pensare alla chiusura di un'area come quella interessata oggi dall'Ecopass alla fine le deroghe necessarie sono tali e tante che l'efficacia del provvedimento sarebbe limitata. Questa è la classica affermazione di chi vuole dire una cosa ad effetto. E basta".
Daniele Riosa



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