Provinciali Milano/ Filippo Penati ad Affaritaliani.it: "La gaffe della Moratti? Sono fortunato. Podestà invece è un po' sfigato..."
Io voto Guido Penati. LA GAFFE DI LETIZIA MORATTI CASO SANTANCHE' Dati recenti, aggiornati. Importanti perché registrano e confermano un trend che fa sorridere Filippo Penati e preoccupa Guido Podestà. Affaritaliani.it ha potuto prendere visione di un sondaggio elaborato da un primario istituto di ricerca, ricavato da interviste svolte venerdì. Che registrano dunque l'effetto Salvini (e della sua proposta di vagoni riservati agli immigrati). Secondo dunque i dati, Podestà è attestato a quota 47 percento, mentre Penati si ferma a meno di 4 punti indietro, 43,2%. Il voto - affermano gli esperti - si sta tuttavia ulteriormente concentrando e polarizzando, con l'erosione netta dei consensi dei candidati "minori" (Marcora dell'Udc, Gatti del Prc-PdCi, De Albertis di NordDestra) a favore di Penati e Podestà. La conseguenza "politica" del sondaggio è evidente: nessuno dei due candidati riuscirà ad arrivare a una vittoria al primo turno. Dunque, sarà ballottaggio. In questo caso, però, Podestà dovrà fronteggiare l'astensionismo preannunciato della Lega Nord e un trend del Pd in controtendenza rispetto allo scenario nazionale. I democratici, infatti, registrano un avanzamento sotto la Madonnina, mentre nel resto d'Italia la forza del partito di Franceschini pare evaporare giorno dopo giorno. Ultimo "colpo" al Pdl meneghino sono state le dichiarazioni di Matteo Salvini. Secondo gli esperti, avrebbero fatto perdere al Pdl il 5 percento, che solo parzialmente è stato "recuperato" e indirizzato al Carroccio. La situazione - dicono i sondaggisti - è riassumibile in poche parole: tra Penati e Podestà la forbice si sta chiudendo.

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di Fabio Massa

ESCLUSIVO AFFARITALIANI.IT
Filippo Penati ride. I numeri sono buoni, tra Salvini e la Moratti, pare che giochino tutti per lui. Il presidente della Provincia di Milano, ricandidato alla guida di Palazzo Isimbardi, sceglie Affaritaliani.it per replicare a Berlusconi ("Sbaglia quando parla dei rifiuti. E sul catering l'hanno informato male..."), per commentare la gaffe della Moratti ("Si sarà parlata con mia madre. Lei voleva chiamarmi Guido"), per spiegare i sondaggi ("Ormai il ballottaggio è cosa certa. Anzi, lo annuncio: ci arriverò in testa", e per punzecchiare Podestà ("Io ho il fattore fortuna, lui no. Mi spiace, è un po' sfigato...")
Presidente Podestà, Berlusconi l'ha accusata di essere uno sprecone. Che - tra l'altro - vuol far annegare Milano nella spazzatura. Non è una bella descrizione...
Partirei dai rifiuti chiarendo una cosa. A Milano non c'è nessun rischio, abbiamo approvato un piano in accordo con la Regione Lombardia. Formigoni e Penati hanno trovato la soluzione in meno di 24 ore...
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Insomma, vi telefonate. La Moratti dice che lei non risponde mai...
No, no, ci siamo proprio visti e siamo entrati nel merito. Abbiamo approvato un piano che dà garanzie per il futuro. Per quanto riguarda il telefono, posso assicurare che rispondo.
Berlusconi la accusa: lei è uno sprecone.
Io? Ma se ho ridotto a meno della metà le spese correnti, di un terzo le spese di gadget. Quello che è stato riferito al presidente Berlusconi sul catering è sbagliato. Più della metà della spesa è riferita alla mensa dei consiglieri provinciali, quando in doppia seduta c'è un intervallo la sera. Poi ci sono convegni, inaugurazioni... Cose normali. Il Cavaliere non dice però che rispetto al quinquennio precedente abbiamo aumentato di quasi 300milioni di euro la spesa per investimenti, che è passata da 700milioni a oltre un miliardo.
Parliamo di sondaggi. Si va al ballottaggio, sembra.
Oramai è certo che si va al ballottaggio. La partita sarà lunga. E io le rivelo una cosa: confido di arrivare al ballottaggio in testa.
Penati rischia di farcela un'altra volta. Dopo l'impresa di cinque anni fa...
Io rivendico il fattore "C", la fortuna. Ieri la Moratti ha fatto una gaffe che può capitare a tutti. Ma che l'abbia fatta alla presentazione di Podestà vorrà pur dire qualcosa. Vuol dire che io ho il fattore C, e lui non ce l'ha.
E quindi... 
IL VIDEO
Quindi, vuol dire che Podestà è un po' sfigato..
Le sarebbe piaciuto chiamarsi Guido?
Mia mamma voleva chiamarmi Guido. Poi mio padre disse: "No, lo chiamiamo Filippo come il nonno che è morto a Mathausen". Di fronte a questa motivazione, mia mamma ha ceduto. Altrimenti mi sarei chiamato davvero Guido. Forse mia mamma e la Moratti si sono parlate.
Podestà ha risposto che fortunatamente sulle schede si mettono le croci.
Questa si commenta da sola. L'ho trovata assolutamente straordinaria. E' un tocco di signorilità da parte di Podestà nei confronti della Moratti.
Parliamo di sinistra. Lei ha fatto una svolta che oggi sembra che cominci a pagare. L'approvazione del piano rifiuti vide la spaccatura dela sua maggioranza. E sul viaggio in business class, è protagonista Irma Dioli, della sinistra che lei non ha più voluto...
Alla lunga paga la coerenza. Io sono stato coerente perchè ho tenuto insieme questa maggioranza con grosso sacrificio personale, riuscendo a realizzare un programma straordinariamente ricco. Coerenza vuole che alla fine di questo impegno preso 5 anni fa, non fossimo più insieme.
Perché?
Perché c'è una sinistra conservatrice. Una sinistra del no. Non è questione di radicalità: quando si tratta di tutelare i bambini che i rom costringono a delinquere, ad esempio, non c'è nessuno più radicale di me, più estremista di me. Ma quella sinistra è del no, della conservazione. Nega, ad esempio, che la politica deve seguire l'evoluzione scientifica: se ci sono impianti di termovalorizzazione sicuri, che controllano le emissioni, che producono energia elettrica, perché non farli? Io vengo da Sesto...
La Stalingrado d'Italia.
Sì, appunto, vengo da Sesto, una città governata dai comunisti da sempre. E' dagli anni '70 che hanno il termovalorizzatore, che è teleriscaldata. C'è una sinistra che nega il valore del progresso scientifico. Non potevo andare avanti così.



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