Provincia di Milano/ Tiziana Maiolo (Pdl) ad Affaritaliani.it: “Podestà? "Non ha mantenuto le promesse"

Tiziana Maiolo
La giunta di Guido Podestà è fatta. Tiziana Maiolo non ne farà parte. L'ex assessore della giunta Moratti, intervistata da Affaritaliani.it, non nasconde la sua delusione e il suo sconcerto: "Podestà – attacca la Maiolo - ha preso con un impegno con me reiterato e pubblico che risale a un anno fa, quando c'era ancora il dubbio su chi sarebbe stato il candidato alla Provincia tra me e lui. Dopo aver rotto con il sindaco di Milano mi ha addirittura detto di non fare troppe discussioni perché comunque mi avrebbe presa con se in Provincia. Pensavo mantenesse la parola. Sono sconcertata. Si vede che ha trovato persone più capaci di me". Tre donne e nove uomini. Età media 45 anni. Ecco la giunta Podestà
Che posto le aveva promesso? "L’assessorato alle Infrastrutture. Podestà è anche venuto a casa mia per scrivere un accordo a quattro mani che è stato reso pubblico. Per questo sono sempre stata tranquilla, anche se è stato l'anno più brutto della mia vita per motivi personali.
In ogni caso gli faccio tanti auguri. Non sono presuntuosa e non sono la più brava del mondo".
Ma Tiziana Maiolo fa fatica a contenersi. La delusione è grande. “Prima di candidarmi a sindaco di Rozzano – racconta - ho coordinato per un breve periodo pure la sua campagna elettorale…. Si vede che sono abituata a vivere in un mondo dove gli impegni assunti vengono mantenuti. Ripeto, non ho nulla da dire sulle sue scelte: avrà trovato persone più giovani e capaci. Forse valuta di meno l'esperienza”
Messo da parte il livore la Maiolo annuncia che a breve uscirà il suo primo libro. “Sto scrivendo una storia sul rapporto controverso tra donne e potere che ho trascurato durante la campagna elettorale. E poi sono ancora assessore a Buccinasco e dopo il voto di giugno sono entrata nel comune di Rozzano dove ho perso le elezioni ma sono comunque stata eletta in consiglio”.
L’ex assessore della giunta Moratti, delusa dalla politica ha deciso di rifugiarsi nella cultura: “Mi piacerebbe molto però tornare ai libri e al mio mestiere di giornalista. Non è obbligatorio fare politica”. Anche se lascia intravedere uno spiraglio per i futuro: "Ieri sera mi ha telefonato Sgarbi e mi ha parlato del suo progetto di candidarsi contro la Moratti nel 2011. Un'idea interessante a cui potremmo aderire io e Carla de Albertis: ovvero i tre che sono stati cacciati dalla Moratti. Stiamo comunque parlando di progetti a lunga scadenza. Per adesso mi prendo un anno sabbatico”.
Daniele Riosa



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