Procura, reati fiscali in aumento fino al 400%
Nel triennio 2009, 2010, 2011 la procura ha registrato aumenti con punte superiori al 400 per cento per alcuni reati fiscali. L'incremento è stato vicino all'80 per cento per i reati fallimentari a causa delle denunce per fatti di bancarotta presentate dai curatori fallimentari. Il dato è contenuto nel Bilancio di responsabilità sociale 2010-11 della procura di Milano presentato oggi. Nel 2010-11 per questo tipo di reati sono state aperte 4.107 inchieste a carico di persone note e 187 a carico di ignoti.
"Un fenomeno in continua crescita riguarda le truffe a danno di persone anziane. I reati sono spesso commessi da organizzazioni criminali, che si concretizzano in veri e propri appostamenti, pedinamenti e studio delle abitudini delle vittime, nella acquisizione di informazioni relative alle stesse e quindi nella fase esecutiva caratterizata dalle più variegate e fantasiose condotte (dal presentarsi come falsi impiegati delle aziende di somministrazione di servizi, a falsi appartenenti alle forze dell'ordine, ad amici di figli o stretti parenti delle vittime debitori di somme per le più variegate ragioni". Il dato è sottolineato nel Bilancio di responsabilità sociale 2010-11 della procura di Milano presentato dal procuratore della Repubblica Edmondo Bruti Liberati. La frequenza e la serialità del fenomeno - viene ricordato - ha determinato, a decorrere dal 2005, la creazione di un vero e proprio pool dedicato, formato da due magistrati e da un'apposita sezione di polizia giudiziaria.
SCOPERTURA ORGANICO MAGISTRATI MILANO AL 10% SU 90 PREVISTI IN SERVIZIO 81, AMMINISTRATIVI -26% - La carenza di organico della procura di Milano è pari al 10%, un dato "preoccupante" che peraltro va peggiorando. A giugno 2011, dei 90 magistrati previsti dalla pianta organica, quelli in servizio sono 81. Ancora più grave è il tasso di scopertura relativo al personale amministrativo che svolge attività di supporto al lavoro dei magistrati. La carenza di organico, composto in gran parte da donne (rappresentano il 70% del personale in servizio) è pari al 26%. È quanto emerge dal Bilancio di Responsabilità presentato dalla Procura milanese.
INTERCETTAZIONI DDA MILANO CALATE DEL 60% IN TRE ANNI - Il numero di 'bersagli' intercettati dalla Dda milanese negli ultimi tre anni è sceso del 60 per cento. È quanto emerge dal Bilancio di Responsabilità sociale presentato dal procuratore capo di Milano, Edmondo Bruti Liberati. Anche le intercettazioni ordinarie, ovvero che non riguardano i reati della Dda e il terrorismo, che fino allo scorso anno avevano subito un moderato aumento, ad oggi evidenziano una flessione. In seguito a una direttiva interna volta a sollecitare una maggiore attenzione nel valutare la necessità del ricorso a questo strumento investigativo, la riduzione complessiva dei numeri di telefono intercettati si è ridotta complessivamente del 35%. Nel documento viene sottolineata l'importanza delle intercettazioni, che anche nel più recente e drammatico fatto di cronaca come la morte dell'agente di polizia locale Nicolò Savarino, si sono rivelate uno strumento utile per l'individuazione del presunto responsabile. Le spese relative alle intercettazioni telefoniche, telematiche e ambientali nel 2010 sono state di circa 19 milioni di euro. Il capitolo di spesa è stato inserito solo di recente come voce separata rispetto alle spese complessive E non è quindi possibile fare un confronto nel tempo.


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