Primarie Pd, Cavalli stronca Boeri: "Un archistar lontano dalla gente"
![]() Giulio Cavalli |
Il nome di Boeri "non dice niente", rappresenta solo "un archistar lontana dalla quotidianità", mentre l'Udc "ha visioni programmatiche diverse dalle nostre, ma non le poniamo veti". L'Italia dei Valori di Milano sceglie Affaritaliani.it per criticare la candidatura di Stefano Boeri per il Partito Democratico alle prossime amministrative del 2011, ma anche per correggere il tiro sugli eventuali rapporti con l'Udc dopo l'intervista ad Affari del leader milanese Pasquale Salvatore.
Giulio Cavalli, coordinatore dell'Idv per Milano, vi confermate partito del no?
"Macché. Non si tratta di correre da soli o di porre veti. La nostra base milanese ha fatto un lavoro enorme sui punti programmatici che non può essere spazzato via dal giochetto di un archistar".
Boeri non vi va proprio giù?
"Non abbiamo nulla contro di lui, anzi. Critichiamo però il metodo della sua candidatura, avvenuta quasi con una telefonata da Boston. Un nuovo candidato è sempre una ricchezza per la democrazia, ma ora ci spieghi cosa vuole fare".
Quali sono i vostri paletti?
"Attenzione all'housing sociale, con Milano che continua a essere ricattata dal costruttore Salvatore Ligresti (e qui mi sorge il punto di domanda su Boeri); progettazione dell'Expo in funzione del dopo 2015; una proposta concreta sulla sicurezza e sull'integrazione; il coinvolgimento, infine, dell'Università milanese nella costruzione della nuova città".
Fate già campagna elettorale.
"Abbiamo la nave in porto, bisogna solo trovare qualcuno che si metta al posto di guida. Ma il nome Stefano Boeri non mi dice niente. Facciamogli almeno un esame per la patente. Ci serve un leader con i piedi per terra, che ascolti le persone che la mattina vanno a fare la spesa contando i soldi. E mi chiedo quanto Boeri sia un abitatore della quotidianità".
La candidatura dell'architetto è stata bocciata anche da Pasquale Salvatore, leader dell'Udc milanese. Il vostro aut aut non è servito.
"Non abbiamo posto nessun veto sull'Udc, del tipo o noi o loro. L'intervista di Salvatore è stata molto onesta e coerente. L'Udc ha tutto il diritto di rivendicare le proprie posizioni e non vogliamo ingaggiare una battaglia tra siglette. Semplicemente, come nel resto d'Italia, abbiamo delle visioni programmatiche diverse da quelle dell'Udc".
Si candiderà per le primarie?
"Ho un mandato da rispettare. Certo, sono a disposizione, ma mi sembra che abbia già tanti impegni".



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