Moschea viale Jenner/ Svolta in Prefettura: gli islamici resteranno al Palasharp anche a settembre
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I fedeli musulmani potrebbero rimanere al Palasharp per la preghiera del venerdi' anche a settembre, oltre i termini stabiliti, fino a una soluzione condivisa. Ma anche il centro islamico verra' spostato da viale Jenner, perche' "non prescinde dal luogo dove poi viene celebrato il culto", ha detto l'assessore regionale al Territorio e Urbanistica della Regione Lombardia, Davide Boni. Si allungano i tempi per una sistemazione provvisoria di transizione verso un'eventuale moschea permanente, mentre sfuma l'ipotesi Paolo Pini dopo il no della provincia, che assieme alla Asl e a altri soggetti possiede parte delle strutture dell'ex ospedale psichiatrico. E' quanto emerge dall'incontro di questa mattina fra il prefetto di Milano Gian Valerio Lombardi e i rappresentanti delle istituzioni, Filippo Penati per la provincia, Boni per la regione Lombardia e il vicesindaco Riccardo De Corato per il comune di Milano.
"Per trovare una soluzione sul lungo periodo - spiega il prefetto - saranno necessarie alcune settimane in piu' di permanenza al Palasharp. Vorremmo spostare anche il centro islamico di viale Jenner, dove sara' possibile. Uno strumento e' anche la trattativa privata, e noi agevoleremo il piu' possibile il percorso che i fedeli islamici vorranno intraprendere. Il Paolo Pini presenta troppi problemi, perche' e' una proprieta' frazionata".
Al vertice si e' discusso delle aree per la moschea definitiva, ma non e' ancora stata trovata una soluzione condivisa da tutti i soggetti. Tutto e' rimandato al prossimo incontro fra il prefetto e i rappresentanti della comunita' islamica di viale Jenner, che cominceranno ad avanzare le loro proposte. "Non e' stata individuata nessuna area - spiega l'assessore regionale Davide Boni - ma sono stati fatti dei passi avanti: anche alcune zone nel comune di Milano hanno buone possibilita'. E' da escludere che gli islamici tornino in viale Jenner e entro settembre chiuderemo la partita".
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Intanto Riccardo De Corato apre per una soluzione transitoria su alcune aree di Milano, che pero' devono essere messe al vaglio attentamente. "Qualche settimana in piu' al Palasharp non fara' male a nessuno - commenta il vicesindaco - e le aree di Milano devono ancora essere valutate. Puo' essere una soluzione provvisoria, ma la zona non deve essere abitata".



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