Il prefetto di milano alla Polanco: mi saluti il presidente
"Mi saluti il Presidente del Consiglio". Così il prefetto di Milano, Lombardi, si è congedato da Marysthell Garcia Polanco, che avrebbe partecipato alle feste di Arcore, al termine dell'incontro avuto in Prefettura su richiesta della ragazza. E' quanto emerge dagli atti inviati dalla procura di Milano alla Giunta per le autorizzazioni a procedere della Camera, a quanto riferito da chi ha letto i documenti. 
Maria Ester Garcia Polanco
Marysthell Polanco? "L'ho ricevuta come tante altre persone" e "non ha chiamato al cellulare ma ha chiamato la mia segretaria". Lombardi, a margine della consegna delle Medaglie per i deportati nei lager nazisti, risponde interpellato in merito alle intercettazioni che lo riguardano emerse nell'ambito del caso Ruby e dalle quali risulterebbe che Polanco, una delle giovani coinvolte nella vicenda, abbia chiamato il prefetto per le pratiche per la sua cittadinanza. Per Lombardi, Marystelle Polanco è stata ricevuta come "tante persone" e ha chiamto "per chiarire la procedura per ottenere la cittadinanza". Chiamate, sostiene il prefetto, fatte comunque sempre alla segretaria e non al cellulare personale. E in merito alla conclusione della procedura per la cittadinanza, Lombardi ha spiegato che non sarebbe andata a buon fine per la mancanza dei requisiti.
Il prefetto di Milano Lombardi deve chiarire come mai si sia direttamente interessato alla vicenda di Marysthell Garcia Polanco, come emerge dagli atti del caso Ruby trasmessi dalla Procura di Milano alla Camera. A chiederlo e' stato Pierluigi Mantini, dell'Udc, membro per la giunta per le autorizzazioni a procedere di Montecitorio. Il prefetto ha avuto una condotta ancora una volta imbarazzante e grave", ha detto Mantini. "La prima volta qualche mese fa ha negato la presenza della mafia sul territorio lombardo", ha ricordato. "Ma questo nuovo episodio e' a tal punto grave che meriterebbe un chiarimento. Ha fatto entrare in Prefettura con la sua auto una prostituta nel cui appartamento erano stati trovati 2,7 chilogrammi di cocaina solo perche' mostrava di conoscere il Presidente del Consiglio", ha detto ancora, "questo e' poco corretto e ci aspettiamo chiarimenti".


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