Il Prc all'attacco: "Serravalle? Contrari alla vendita. Sì alla proposta dell'Idv sull'addizionale Irpef. Ma il Pdl: pronti a dare battaglia
"Caro Pisapia, comincia a chiedere i soldi a chi ne ha". Il commissario di Italia dei Valori per la città di Milano, Stefano Zamponi, lancia una proposta alla Giunta Pisapia: "Applichiamo l'addizionale Irpef ai redditi superiori ai 100mila euro. Mentre il Governo di centrodestra taglia le pensioni ai poveri, Italia dei Valori di Milano propone di iniziare a chiedere sacrifici a chi ha maggiori disponibilità". "Confidiamo - conclude Zamponi - che il Sindaco Pisapia e l'Assessore al Bilancio Tabacci vogliano raccogliere il suggerimento e comportarsi di conseguenza".
OK DEL PRC- In merito alla proposta fatta dall' Idv alla Giunta Pisapia di applicare l'addizionale Irpef ai redditi superiori ai 100mila euro, il Segretario provinciale di Rifondazione Comunista e Portavoce della Federazione della Sinistra, Antonello Patta, dichiara: "Valutiamo positivamente la proposta fatta oggi dal Commissario di Italia dei Valori per la città di Milano, Stefano Zamponi. Di fronte alle casse disastrate lasciateci dalla giunta Moratti e alla previsione dei tagli annunciati dal governo con la finanziaria, se le alternative in campo sono quelle espresse dall' Assessore Tabacci, vendere i gioielli di famiglia o aumentare rette e tariffe, la proposta dell'IdV ß di gran lunga la più praticabile. Nelle riunioni di maggioranza sosterremo, quindi, l'ipotesi di applicare l'addizionale Irpef ai redditi superiori ai 100mila euro per mettere al riparo i cittadini, già abbondantemente tartassati dalle scelte del Governo, salvaguardando i lavoratori e i servizi".
GALLERA (PDL): "CONTRO ADDIZIONALE IRPEF PRONTI A DAR BATTAGLIA" - "E' passato solo un mese e mezzo dall'elezione a Sindaco di Pisapia e la sua maggioranza già parla di mettere le mani nelle tasche dei milanesi. Il Segretario dell'Italia dei Valori, oggi, ha proposto al Sindaco Pisapia l'introduzione dell'addizionale Irpef per i redditi sopra i 100mila euro. Il Pdl si opporrà con forza in aula consiliare e nella città a questa proposta". Lo dichiara il Capogruppo Giulio Gallera. "Prima di pensare ad aumentare le tasse un'Amministrazione oculata vende il patrimonio di pregio mai valorizzato, esce dalle Società considerate "non strategiche" e mette in campo ogni mezzo per rendere efficiente la macchina comunale. Solamente dopo aver compiuto tutte queste azioni si può aprire una riflessione in merito al ritocco delle tariffe. Invece - prosegue l'esponente del Pdl -, l'Amministrazione Pisapia sta facendo di tutto per far andare deserta la gara per la Serravalle attraverso una vera e propria azione di sabotaggio compiuta dall'Assessore Tabacci, coså da creare un vero buco di bilancio per poi avere la scusa per mettere le mani nelle tasche dei milanesi. Tutto ciò con l'obiettivo di riempire le casse comunali per spendere i soldi per gli "amici degli amici", come è successo con Italia Nostra a cui è stata affidata direttamente, senza alcuna gara, per 9 anni la gestione del Bosco in Città o come succederà con il Leoncavallo che verrà "legalizzato" regalando diritti volumetrici ai Cabassi, proprietari dell'area, che potranno "cementificare" altre aree di Milano, questa volta, però, con il plauso dei benpensanti".
E SULLA VENDITA DI SERRAVALLE IL PRC ATTACCA TABACCI/ "Siamo contrari, nel metodo e nel merito, all'annunciata vendita delle quote di Serravalle da parte di Provincia e Comune di Milano. Non è possibile annunciare decisioni coså importanti senza aver coinvolto in una discussione approfondita i rispettivi consigli, relegandoli alla sola funzione di ratifica di scelte giÖ prese altrove". Lo dichiarano il Segretario provinciale del Prc e Portavoce della Federazione della Sinistra, Antonello Patta, e il Capogruppo in Provincia di Milano della Lista civica Un'Altra Provincia-Prc-Pdci, Massimo Gatti. "Nel merito riteniamo che sia stata imboccata la strada sbagliata, perchá l'ipotesi ventilata determinerebbe una riduzione del controllo pubblico su una societÖ strategica per il territorio dell'area metropolitana, con rischi di privatizzazione che in futuro potrebbero produrre effetti molto gravi sui cittadini. È ancor più grave - proseguono - che questa scelta avvenga non all'interno di una programmazione più generale sul destino del territorio e sulle reti infrastrutturali, ma mantenga il carattere assegnatogli dalla giunta Moratti di semplice operazione di cassa. Una pianificazione più ampia e più attenta porterebbe, ad esempio, a riconsiderare un'opera inutile e dannosa come la Tangenziale Est Esterna, il cui progetto definitivo non rispetta molti punti l'Accordo di Programma sottoscritto il 5 novembre 2007, a partire dal mancato finanziamento degli interventi sulla rete ferroviaria e metropolitana, in particolare la MM2 per Vimercate e la MM3 per Paullo. Il patrimonio pubblico appartiene alla collettivitÖ e non agli amministratori di turno. Per questo ß necessario aprire una discussione aperta e trasparente sulle societÖ partecipate dagli enti pubblici, sottoponendo le decisioni alle assemblee elettive secondo le regole elementari della democrazia".



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