Policlinico/ Onorio Rosati (Cgil) ad Affaritaliani.it: "Pronti a scioperare contro il passaggio a Infrastrutture Lombarde"

Giovedì, 20 maggio 2010 - 10:23:00

Stefano Galli

STEFANO GALLI: "NON DECIDE CESANA MA..."

di Fabio Massa

Stefano Galli, capogruppo della Lega Nord in Regione Lombardia, sul botta e risposta tra Cesana e Bresciani, spiega, in un'intervista ad Affaritaliani.it: "Ne facciamo una questione di metodo. Non deciderà Cesana né Formigoni: decideremo tutti insieme". E nel merito? "Non abbiamo ancora deciso nulla". LEGGI TUTTO

di Daniele Riosa

"La fondazione Policlinico nasce per valorizzare il patrimonio dell'ospedale: non si capisce perché l'unica soluzione per metterlo a valore sia quello di trasferirlo a Infrastrutture Lombarde: questa cosa è assolutamente inconcepibile. L'ospedale è di Milano e dei milanesi". Onorio Rosati, segretario della Camere del Lavoro di Milano, sceglie Affaritaliani.it per bocciare il trasferimento dei beni del Policlinico ad Infrastrutture Lombarde. Se la Regione non facesse retromarcia "la contrasteremo con gli strumenti a nostra disposizione: scioperi compresi". Poi il leader della Cgil milanese bacchetta la Lega: "incoerente" e chiama il sindaco Moratti: "Ci faccia sapere la sua opinione rispetto a quest'ennesimo tentativo della Regione di allargare la sua sfera di influenza"

Sul Policlinico è bagarre anche sui conti. Come valuta lo scontro tra Cesana e Regione sui conti dell'ospedale?
"Siamo molto preoccupati: il Policlinico è per antonomasia l'ospedale di Milano e dei milanesi. Il fatto che si stiano addensando così tante nuvole è un dato molto allarmante".

Come vi state muovendo?
"Abbiamo chiesto di conoscere i dati e i progetti in campo. Mai come in questo caso le decisioni  dovranno essere assunte col consenso delle parti sociali"

La Cgil avallerebbe il trasferimento dei beni della Fondazione Policlinico ad Infrastrutture Lombarde Spa?
"Noi partiamo da un presupposto: il patrimonio dell'ospedale è il risultato di un'azione che parte dai cittadini benemeriti al Policlinico. Questo patrimonio deve essere valorizzato per potenziare la struttura e non può essere utilizzato da altri per fare altre cose. E' evidente che tutte le forme di carattere gestionale per valorizzare il patrimonio devono partire dall'ospedale e non possono essere dettate da soggetti esterni: in questo caso Infrastutture Lombarde risponderebbe alla Regione e non alla Fondazione. La Fondazione nasce per valorizzare il patrimonio, non si capisce perché l'unica soluzione per mettere a valore il patrimonio sia oggi quello di trasferirlo a Infrastrutture Lombarde: questa cosa è assolutamente inconcepibile".

Pensa che Comunione e Liberazione voglia mettere il cappello sul Policlinico?
"Dai nomi e cognomi che si fanno mi sembra che non emerga un eccessivo pluralismo. Non voglio accusare nessuno ma in Lombardia, in questi anni, c'è stata un'occupazione politica di tutti i posti di maggiore responsabilità. E' evidente che un passaggio di questo tipo presupporrebbe almeno di avere la garanzia che le regole verranno rispettate e che ci sarà la massima trasparenza"

E' preoccupato da questo possibile passaggio?
"Assolutamente sì. Questa operazione è stata un fulmine a  ciel sereno: non vorrei che questa azione fosse uno dei primi atti della giunta Formigoni che su alcuni temi ha deciso di aspettare il dopo elezioni per accelerare".

Avete un alleato nella Lega che si oppone a questo trasferimento...
"Intanto Cgil-Cisl e Uil sono uniti. La Lega dovrebbe cercare di essere più coerente: non si può avere l'assessorato alla Sanità e contemporaneamente permettere che avvengano queste cose per poi criticarle sui giornali. Mi auguro che in questa circostanza, dopo le critiche dell'assessore Bresciani, ai fatti seguano le parole".

Il sindacato come si comporterà?
"Ieri abbiamo fatto un primo incontro e da Cesana abbiamo avuto risposte interlocutorie ma  improntate a una rivisitazione del progetto".

Quindi?
"La sensazione è che le decisioni non siano state ancore formalizzate e questo consente di poter intervenire. La cosa sui cui non transigiamo è la dismissione del patrimonio. Se invece la Fondazione e la Regione proseguissero in questa direzione decideremo di contrastare questo passaggio con gli strumenti a nostra disposizione".

Scioperi compresi?
"A questo punto non escludiamo nulla. Spogliare il Policlinico del suo patrimonio significa dargli un colpo mortale. A questo riguardo, visto che il Comune di Milano fa parte del cda della Fondazione, mi piacerebbe sapere dal sindaco la sua opinione rispetto a quest'ennesimo tentativo della Regione di allargare la sua sfera di influenza su vicende che rispondono di più per storia e vocazione al territorio milanese".

0 mi piace, 0 non mi piace

Commenti

    Fai di Affaritaliani la tua HomePage
    Iscriviti alla Newsletter
    Mobile
    Seguici su facebook
    Rss
    Twitter
    Google
    Internet Explorer
    
    Borsa di Tokyo/ Chiude in rialzo a +0,74%
    Siria/ Massacro di Hula, i sopravvissuti accusano il regime
    Egitto/ Attaccato il quartier generale di Shafik al Cairo
    Terremoti/ Grecia, scossa 3,6 nell'isola di Creta
    Superbike/ Gp Usa, Checa vicen gara 1 davanti a Melandri; Biaggi 3
    Intesa Sanpaolo/ Pietro Garibaldi nuovo vicepresidente Cds =
    Tlc/ F2i con Fondo strategico italiano per sviluppo rete fibra ottica
    Calcioscommesse/ Severino, grave da stroncare con decisione
    LEGGI TUTTE LE ULTIMISSIME

    Vuoi cambiare casa?

    Tante offerte di immobili in tutt’Italia ti aspettano
    Cerca subito!

    Prima rata gratis

    Un prestito per il tuo futuro? Trovalo subito
    SCEGLI PRESTITÒ

    Auto usate

    Stai cercando l’auto dei tuoi sogni? Scoprila subito.
    Cerca adesso