Ha vinto Pisapia, il politico gentile alla guida di Milano

Martedì, 31 maggio 2011 - 08:30:00


LE INTERVISTE DI AFFARI

Romano La Russa (Pdl): "Colpa di tutti. De Corato leader dell'opposizione"

Daniela Benelli (Sel): con Pisapia c'è stata una svolta culturale

Caterina Sarfatti: "Hanno vinto i giovani e il web. Dedico il successo a mio padre Riccardo"

Cristina Crupi (Pdl): il governo va avanti. Ora le riforme

Laforgia (Pd): il Centrodestra ha fatto una campagna elettorale estremista e violenta

Zamponi (Idv): Berlusconi ha perso. Ora una raccolta firme contro il finanziamento pubblico dei partiti

-----------------

Pisapia vince. I risultati

Instant Poll Milano/ Pisapia sindaco. Decisivi i giovani

LE ELEZIONI SUL WEB

Dal tormentone "Sucate" a Letizia Vanna Marchi

Striscia i candidati, il fumetto di Moratti e Pisapia

SMS DI DAVIDE CORRITORE/ Momento storico per Milano. Tra i miei pensieri, uno anche per Affari, che ha contribuito ad un'informazione attenta e puntuale sulla città. Un abbraccio.


LA RISPOSTA DEL DIRETTORE DI AFFARITALIANI.IT, ANGELO MARIA PERRINO

Grazie Davide. E complimenti anche a te. Il successo di Giuliano Pisapia è anche un successo di Davide Corritore: vi hai creduto tra i primi (fino addirittura a dissociarti dal tuo partito) e ti sei impegnato, mettendoci tutta la tua scienza e coscienza, perchè si verificasse. Si apre ora, dopo i giusti festeggiamenti liberatori, una fase complessa per il centrosinistra milanese che deve trovare l'amalgama al suo interno tra le varie anime e tradizioni, individuare le persone giuste e una classe dirigente all'altezza del compito, lavorare sul programma per la città. In questa sfida sono certo che Giuliano potrà e vorrà giovarsi della tua grande esperienza, politica e gestionale.Quanto al nuovo sindaco, noi di Affari ci sentiamo un po' corresponsabili della sua discesa in campo. Lo ricorda lui stesso, Giuliano, a pagina 13 del suo libro-diario "Cambiare Milano si può", quando scrive:

Capita che a chiamarmi per primo sia un giornalista di Affaritaliani, e capita che il sito di Angelo Perrino sia il primo a mettere in rete la notizia."Giuliano Pisapia ad Affari Italiani: mi candido alle primarie del centrosinistra". Dico che bisognerà fare le primarie. E che bisognerà organizzarle entro ottobre. Rispondo a una domanda :"Non mi rivolgo a nessun partito e a tutti nello stesso tempo, ma soprattutto ai cittadini milanesi con cui mi sono sempre confrontato in questi anni e in questi giorni. Un confronto che mi ha fatto capire come sulla città ci sia una cappa di rassegnazione e tristezza che in tanti vogliono modificare. E in tanti sono disposti ad impegnarsi per questo. Voglio mettermi al servizio della città nel ruolo che sarà utile per poter vincere". Ci credo davvero: Milano può e deve cambiare.


Il quartier generale di Pisapia al teatro dell'Elfo
LE IMMAGINI

Che dire, caro Davide? C'era già tutto nella nostra intervista dei primi di giugno scorso. Dello stile democratico e trasparente di Giuliano e di quella cappa di rassegnazione e tristezza diffusa tra i milanesi che egli aveva colto e si era ripromesso di infrangere. Oggi quel desiderio è divenuto un fatto: alleluja, in alto i calici.

Ma c'è di più. Mi piace ricordare che ho avuto involontariamente un ruolo nel linguaggio di Giuliano e della campagna. Era venuto in redazione verso metà ottobre, nel pieno delle primarie. E lo avevamo intervistato in diretta video. Gli avevo chiesto (come chiedevo a tutti i candidati) quale Milano si augurasse. E lui mi rispose: Una Milano gentile.Mi colpì quell'aggettivo. Capii che non era una banalità buttata lì, ma rispecchiava perfettamente la personalità del candidato. E mi suonava davvero dirompente rispetto a una politica spesso muscolare e trash. Era da sola un programma, conteneva una svolta. Di forma che diventava sostanza. Feci allora quel titolo: "Pisapia, voglio una Milano Gentile" come cappello della sua lunga e articolata intervista. E da allora l'aggettivo gentile tracimò per tutta la campagna elettorale caratterizzando il candidato.

 Giuliano, nel suo diario, alla pagina 154 del 22 ottobre intitolata" La politica gentile" ricorda quell'episodio così:

Sono l'uomo della politica gentile. Non l'ho inventato io, ma mi pare uno slogan interessante: grazie, amici di Affaritaliani, vi meritate il copyright. Mi piace quello che hanno scritto: "Giuliano Pisapia ha un'idea di politica fatta di toni non urlati, di modi cortesi, senza arroganze nè sguaiatezze; senza volto paonazzo e giugulari rigonfie, ma solo su idee e valori. E' vero, è questa la mia idea della politica e questa è la politica che ho praticato nei miei dieci anni in Parlamento. Non ho paura che si scambi la mia gentilezza per debolezza; la forza delle idee non ha bisogno di decibel e dei pugni sbattuti sul tavolo. Adesso sono convinto che questo stile possa trionfare a Milano; che lavorando sui contenuti con fermezza, chiarezza e gentilezza, si possa cambiare la città; ed è questa la ragione per cui mi sono candidato e per cui mi aspetto il vostro voto, alle primarie del 14 novembre.

Ecco, è successo, cin cin.

0 mi piace, 0 non mi piace
Fai di Affaritaliani la tua HomePage
Iscriviti alla Newsletter
Mobile
Seguici su facebook
Rss
Twitter
Google
Internet Explorer

Borsa di Tokyo/ Chiude in rialzo a +0,74%
Siria/ Massacro di Hula, i sopravvissuti accusano il regime
Egitto/ Attaccato il quartier generale di Shafik al Cairo
Terremoti/ Grecia, scossa 3,6 nell'isola di Creta
Superbike/ Gp Usa, Checa vicen gara 1 davanti a Melandri; Biaggi 3
Intesa Sanpaolo/ Pietro Garibaldi nuovo vicepresidente Cds =
Tlc/ F2i con Fondo strategico italiano per sviluppo rete fibra ottica
Calcioscommesse/ Severino, grave da stroncare con decisione
LEGGI TUTTE LE ULTIMISSIME

Vuoi cambiare casa?

Tante offerte di immobili in tutt’Italia ti aspettano
Cerca subito!

Prima rata gratis

Un prestito per il tuo futuro? Trovalo subito
SCEGLI PRESTITÒ

Auto usate

Stai cercando l’auto dei tuoi sogni? Scoprila subito.
Cerca adesso