Podestà ad Affari: commessi troppi errori. Albertini insegna

Martedì, 31 maggio 2011 - 17:00:00


Guido Podestà
Guido Podestà
"Pisapia ha più che vinto. C'è stato un risultato che va al di là delle aspettative e chi si era già visto al primo turno. Tutti pensavamo che si andasse al ballottaggio ma a valori invertiti. Ieri gli elettori di sinistra sono andati a votare con una grande euforia e più dei nostri nonostante a Milano ci si giocasse il governo della città. Ma questo non è bastato per i nostri elettori". Il presidente della Provincia ed ex coordinatore lombardo del Pdl, Guido Podestà, analizza in un'intervista ad Affaritaliani.it il voto delle Amministrative. "Toni troppo alti. Un'eccessiva virulenza nello scontro elettorale non ci ha premiato. Abbiamo avuto delle difficoltà nel comunicare le cose fatte. Siamo stati meno convincenti della sinistra". La Moratti? "Albertini insegna. Come amministratore di condominio fu premiato al secondo mandato".

Che cosa è mancato al Pdl?
"E' un risultato non solo di Milano ma più generale. In questi anni tutti i governi che hanno avuto elezioni intermedie si sono trovati in difficoltà. L'esecutivo Berlusconi è l'unico che ha vinto due anni fa e l'anno scorso. Oggi la situazione è cambiata. Pesano anche gli effetti della crisi. La Merkel che ha un +5% di Pil ha perso qualche settimana fa a Brema".

Quindi è stato un voto contro il governo, non contro la Moratti?
"No. C'è una situazione generale. Non c'è solo il risultato di Milano".

Ma a Milano Pisapia ha battuto la Moratti con 10 punti di scarto.
"Sono stati usati toni elevati, di scontro. Il nostro elettorato è moderato, riformista. Un'eccessiva virulenza nello scontro elettorale non ci ha premiato".

Secondo lei il coordinatore regionale del Pdl Mantovani ha delle responsabilità?
"Bisogna riflettere con pacatezza e serenità sulle ragioni. E' inutile e sbagliato colpevolizzare la Moratti o Mantovani. I toni esasperati non convincono il nostro elettorato".

La candidatura della Moratti era debole?
"Col senno di poi siamo tutti pronti a parlare. Possiamo fare delle considerazioni: ovvero la difficoltà che abbiamo avuto nel comunicare tante cose che abbiamo fatto. Si è parlato molto di politica generale e poco dei problemi della città. In questi anni si è data grande importanza a un evento significativo come l'Expo ma magari i milanesi sono più interessati al cantiere sotto casa aperto troppo a lungo. Nella logica di Albertini, lui faceva l'amministratore di condominio. E questo fu premiante alla seconda prova elettorale. Ci sono tante ragioni, bisogna avere la serietà di tenerle tutte in considerazione".

Romano La Russa ha detto ad Affaritaliani.it chi qualcuno ha remato contro all'interno del Pdl?
"Lo escludo. Mi sembrano letture che non sono assolutamente veritiere. Sono delle scorciatoie. La verità è che forse siamo stati meno convincenti rispetto alla sinistra. Quello che veramente ha distinto le due campagne è stato il tono".

Il leghista Matteo Salvini ha evidenziato che rispetto a cinque anni fa il Pdl ha perso voti: da 250mila voti a 170mila, mentre la Lega è passata da 22mila a 60mila.
"Ci sono state molte liste di affiancamento che hanno tolto dei voti al Pdl che resta però il primo partito in città. La Lega ha superato il livello di cinque anni fa. Ma rispetto alle Regionali abbiamo perso entrambi. C'è una situazione che va affrontata senza caccia alle streghe, esaminando concretamente le cose".

Che cosa farà ora Letizia Moratti?
"Esprimiamo affetto e simpatia perché ha portato avanti la sua campagna in un momento non facile. Ha detto che continuerà ad occuparsi della città e per questo dobbiamo esserle grati".

Chi sarà il leader del Pdl all'opposizione? De Corato?
"E' sicuramente una delle persone più presenti in questi anni nella realtà milanese. Ha titolo per candidarsi. Ma ci sono anche altri che magari possono impegnarsi di più visto che De Corato ha anche un impegno in Parlamento. Tutti saranno utili".

Alla vigilia del voto la Moratti ha presentato la sua squadra scegliendo Castelli come vice e no Salvini, recordman di preferenze nella Lega. E' stata una mossa azzeccata?
"E' stato sbagliato indicare a 24 ore dal voto i nomi. Doveva farlo prima, obbligando così Pisapia a fare altrettanto. Farlo a 24 ore dal voto non è stata una scelta sensata. Io non l'avrei fatto".

A questo punto, Mantovani deve restare?
"C'è una decisione che verrà presa a livello centrale sull'organizzazione del partito. Sarà Berlusconi insieme alla direzione del partito a decidere".

Mariela Golia

0 mi piace, 0 non mi piace

Commenti

    Fai di Affaritaliani la tua HomePage
    Iscriviti alla Newsletter
    Mobile
    Seguici su facebook
    Rss
    Twitter
    Google
    Internet Explorer
    
    Borsa di Tokyo/ Chiude in rialzo a +0,74%
    Siria/ Massacro di Hula, i sopravvissuti accusano il regime
    Egitto/ Attaccato il quartier generale di Shafik al Cairo
    Terremoti/ Grecia, scossa 3,6 nell'isola di Creta
    Superbike/ Gp Usa, Checa vicen gara 1 davanti a Melandri; Biaggi 3
    Intesa Sanpaolo/ Pietro Garibaldi nuovo vicepresidente Cds =
    Tlc/ F2i con Fondo strategico italiano per sviluppo rete fibra ottica
    Calcioscommesse/ Severino, grave da stroncare con decisione
    LEGGI TUTTE LE ULTIMISSIME

    Vuoi cambiare casa?

    Tante offerte di immobili in tutt’Italia ti aspettano
    Cerca subito!

    Prima rata gratis

    Un prestito per il tuo futuro? Trovalo subito
    SCEGLI PRESTITÒ

    Auto usate

    Stai cercando l’auto dei tuoi sogni? Scoprila subito.
    Cerca adesso