Pisapia e Fassino lanciano il fronte del Nord
Giovedì, 14 luglio 2011 - 17:20:00
Piero Fassino e Giuliano Pisapia gettano le basi per un fronte del Nord. A partire dalla consapevolezza che "il 65% dei cittadini del Nord sono governati da amministrazioni di centro sinistra", i due sindaci hanno detto di sentire la "responsabilita' di rilanciare la questione settentrianale" partendo dalla concezione dell'area come "non secessionista, non separata, non chiuso dentro se stessa ed egoista" ma che, "con la sua forza risolve bene i propri problemi e aiuta l'Italia a uscire dalla condizione di crisi che sta conoscendo".
![]() Pisapia-Fassino LE IMMAGINI |
I due primi cittadini si sono allora incontrati a Milano, accompagnati dai rispettivi assessori alla Cultura, al Bilancio e ai Trasporti, per quello che e' stato presentato come un primo passo: l'intenzione, infatti, e' quella di rendere periodico il dialogo tra i capoluogi lombardo e piemontese su aree di lavoro specifiche, e quindi attraverso l'incontro degli assessori che specificamente se en occupano, ma anche di estendere graduatamente la collaborazione ad altre aree: dapprima una del Nord Ovest, con l'inclusione di Genova; dall'altro un piu' generale Nord che si estenda ad est fino a Trieste e a Sud fino a Bologna. Da un punto di vista di tempi, per settembre e' stato programmato un incontro con tutte le citta' della parte settentrionale italiana governate dal centro sinistra. "La situaizone e' cambiata - ha spiegato Pisapia - non ci sara' piu' contrapposizione ma collaboraizone".
Nello specifico, l'esempio della liason tra Torino e Milano dovra' farsi pioniere di un mdoo di operare: tre i campi di confrotno individuati oggi dei quali si promette un'estesione sempre piu' vasta. In primo luogo il bilancio, e qui' l'intenzione e' quella di sviluppare strategie da attuare in vista di una manovra finanziaria "che grava cosi' pesantemente sul bilancio delle citta'". In questo frangente, i due sindaci immaginano di poter lavorare ad una comune proposta di revisione del patto di stabilita' interrno. Milano e Torino proseguiranno poi l'esperienza della collaborazione culturale secondo un'ottica bicefala: da un punto di vista generale, si tratta di "predisporre pacchetti che possano attirare turisti" a cavallo tra i due capoluoghi, con un interscambio di iniziative a partire dai marchi d'eccellenza d'ognuno, come potrebbe essere il Salone del Libro a Torino che possa immaginare eventi collegati a Milano.
L'esempio a cui attingere e' ovviamente Mi-To, il Festival musicale che ogni settembre spartisce i propri eventi tra le due citta', e che dovrebbe trovare nuove declinazioni per esempio nei campi della letteratura e del sistema museale (ipotizzata anche una formula di biglietti che cumulino ingressi nelle sedi espositive di Milano e Torino). Da un punto di vista piu' strettamente definito, invece, la collaborazione culturale guarda con interesse ad Expo, evento anche geograficamente a meta' strada tra Milano e Torino visto che la stazione di Pero distera' soltanto 38 minuti dal capoluogo piemotese. Qui' si intende lavorare tanto nella faase di accompagnamento alla manifestazione, tanto in vere e proprie sinergie sul tema da sviluppare; senza dimentare il tema dei collegamenti infrastrutturali. Infine, sul tavolo odierno e' finito il tema delle partecipate e Fassino ha ammesso il "favore" con cui si gaurda a certi esempi di Multiutiliy. "Ci sara' un patto di consultazione e di iniziativa comune su questi temi - ha spiegato Pisapia - per far tornare ad essere Milano e Torino dei punti di riferimento". "E' stato un incontro particolarmente proficuo - ha aggiunto Fassino -. Siamo partiti da una comune consapevolezza, ovvero che Milano e Torino siano due citta' storicamente legate, da pensare sempre piu' in termini di complementarieta' e quindi con la convinzione che si debbano realizzare politiche che concretizzino questa complementarieta'".



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