Pisapia 'bacchetta' i giornalisti. E i cronisti insorgono

Lunedì, 13 febbraio 2012 - 18:03:00

Hanno animato il dibattito in consiglio comunale le parole del sindaco Giuliano Pisapia al centenario del Gruppo Cronisti lombardi, in Sala Alessi a palazzo Marino, quando il primo cittadino ha richiamato i giornalisti che seguono la cronaca cittadina alla "verita'" dei fatti raccontati e a una "verifica delle fonti". Una "cosa mai vista a palazzo Marino, in tanti anni che sono qui", ha commentato Riccardo De Corato del Pdl, che in aula ha voluto esprimere "la mia solidarieta' ai cronisti di palazzo Marino". Mentre il presidente del consiglio Basilio Rizzo, presente stamani in sala Alessi, ha invitato a "leggere l'intervento del sindaco", il capogruppo del Pd Carmela Rozza ha osservato che "spesso non fa piacere essere criticati sui giornali, e nemmeno le fughe di notizie, ma occorre ricondurre tutto nell'ordine delle cose. C'è la libertà di stampa e nessuno puo' ergersi a censore. Il sinndaco ha espresso un desiderio ma non si e' permesso, guai a lui, di dire alla stampa cosa scrivere. E' piu' pericoloso chiedere il ritiro di un libro", ha detto in riferimento alle polemiche su "Piccola storia di una famiglia", "o fare polemiche sui fischi a Formigoni e poi uscire dall'aula mentre si commemora un presidente della Repubblica". A intervenire anche Manfredi Palmeri, che rispetto alle osservazioni di Pisapia in tema di correttezza delle notizie ha rimarcato che "l'antidoto c'e', ed e' parlare con chiarezza e spiegare in aula. Se la giunta ha un pensiero ce lo comunichi. In 8 mesi invece Pisapia ad esempio non ci ha mai parlato delle partecipate e abbiamo dovuto inseguire sia sul bilancio sia su altre iniziative del Comune".

LA REPLICA DEI GIORNALISTI - "Sono molto stupito dalle affermazioni del sindaco di Milano sui cronisti. Un titolo forzato non cambia mai la sostanza di chi ha il dovere di informare i cittadini. Le critiche e le osservazioni scomode sono il sale del mestiere del giornalista". Lo ha affermato il presidente dell'Associazione lombarda dei giornalisti Giovanni Negri, che era presente alla cerimonia per il centenario della nascita del Gruppo dei cronisti lombardi, riferendosi alle critiche mosse dal primo cittadino proprio ai cronisti. «E sono ancora più stupito - ha continuato Negri - se penso che il sindaco Pisapia è stato in prima linea a difendere la libertà di utilizzo delle intercettazioni a garanzia della libertà di stampa che oggi ha messo in dubbio».



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