Pietro Ichino (Pd) ad Affaritaliani.it: “La sinistra smetta di essere l’espressione politica del sindacato”
"Martina ha sempre condiviso le mie proposte, sia sul terreno della riforma del diritto del lavoro, sia sul terreno della riforma delle amministrazioni pubbliche, e da molto prima dell'inizio della vicenda congressuale". Pietro Ichino, giuslavorista e senatore democratico sceglie Affaritaliani.it per spiegare perché ha deciso di sostenere Martina nella corsa alla segreteria del pd lombardo. Diversa la scelta per il segretario nazionale. Ichino, infatti, punta su Ignazio Marino: "La sua mozione ha fatto propria la mia proposta di ridisegnare il diritto del lavoro secondo il modello nord-europeo della Flexsecurity. Ed è, delle tre mozioni congressuali, l'unica che si è fatta carico di continuare la battaglia incominciata con il disegno di legge n. 746/2008 per introdurre nelle amministrazioni pubbliche i principi di trasparenza totale, valutazione indipendente e benchmarking comparativo"
![]() Pietro Ichino (Pd) |
"Deve smettere di essere l'espressione politica del movimento sindacale"
Perché?
"Perché il movimento sindacale di fatto promuove gli interessi di una parte soltanto di chi lavora, non quella che ha maggiore bisogno di sostegno e neppure la parte maggioritaria"
Che cosa mutuare da Obama?
"Sarebbe bello poterne mutuare il carisma. Ma non sono cose che si prendono a prestito"
Congresso Pd. Lei parla di consonanze tra lei e Marino sia sul versante della riforma del diritto del lavoro, sia su quello della riforma delle amministrazioni pubbliche. Ci spiega nello specifico quali sono queste consonanze?
"La mozione Marino ha fatto propria la mia proposta di ridisegnare il diritto del lavoro per il dopo-crisi e per le nuove generazioni. E di ridisegnarlo secondo il modello nord-europeo della Flexsecurity. Ed è, delle tre mozioni congressuali, l'unica che si è fatta carico di continuare la battaglia incominciata con il disegno di legge n. 746/2008 per introdurre nelle amministrazioni pubbliche i principi di trasparenza totale, valutazione indipendente e benchmarking comparativo"
La sua scelta può essere interpretata come un mix di innovazione, puntando su Marino, e di tradizione sostenendo Martina legato a doppio filo a Bersani?
"No: Maurizio Martina ha sempre condiviso le mie proposte, sia sul terreno della riforma del diritto del lavoro, sia sul terreno della riforma delle amministrazioni pubbliche, e da molto prima dell'inizio della vicenda congressuale"
Marino viene accusato di puntare troppo sulla laicità. Lei pensa sia un tema dirimente per puntare a vincere il congresso? Crede che Bersani e Franceschini siano troppo evasivi sul tema?
"Rispondo no a tutte e tre le domande: uno degli aspetti più positivi di questo congresso è la convergenza delle tre mozioni sul punto della laicità della politica; l'adozione della laicità come metodo di confronto fra tutte le persone di buona volontà, nella ricerca del bene comune"
Il Pd dovrebbe rilanciare il tema dei Pacs poi divenuti Dico?
"Sarà opportuno riprendere questo tema. Ma non mi sembra il tema più urgente e centrale. Né quello sul quale il PD conquisterà la maggioranza dei quaranta milioni di elettori italiani: per questo sono molto più urgenti e centrali i temi del lavoro e del risanamento delle amministrazioni pubbliche".
Daniele Riosa



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