Piefrancesco Majorino (Pd) ad Affaritaliani.it: "Primarie a giugno per scegliere il candidato sindaco di Milano"
Di Daniele Riosa
"Sono la scelta più giusta e bella. Non andiamo da nessuna parte se non manteniamo un legame col nostro popolo. E poi Milano ha bisogno di una scossa democratica perché con gli strumenti ordinari della politica non ce la possiamo fare". Pierfrancesco Majorino, capogruppo del Pd in consiglio comunale, sceglie Affaritaliani.it per proporre le primarie per scegliere il candidato sindaco del Centrosinistra in vista delle Comunali del 2011. Poi dà una stoccata ai vertici nazionali del partito: "Il candidato non deve essere scelto nei salotti e con le liturgie romane". E per migliorare l'aria Majorino propone la congestion charge.
![]() Majorno lancia le primarie anche su Facebook |
"Partiamo da una premessa: la sfida del 2011 è aperta. Lo dico pensando ai risultati già acquisiti in questi anni dal Centrosinistra e alle difficoltà oggettive del sindaco Moratti della quale per mesi si discuterà la ricandidatura".
Tornando alle primarie?
"Sono la scelta più giusta e bella. Non andiamo da nessuna parte se non manteniamo un legame col nostro popolo. E poi Milano ha bisogno di una scossa democratica perché con gli strumenti ordinari della politica non ce la possiamo fare"
Si candiderà?
"Di candidati ne discuteremo tra alcuni mesi. Ora partiamo dal sancire un punto con molta chiarezza: non ci sono scorciatoie per la scelta del candidato e non ci sono salotti nei quali questo va imposto. Non ci sono liturgie romane che lo devono determinare. Poi scegliamo il candidato o la candidata a seconda di chi vince le primarie".
Dunque non esclude di scendere in campo?
"Non evito la risposta perché, come si fa sempre in questi casi, voglio lasciarlo pensare senza espormi. La evito perché credo che dobbiamo partire dal principio delle primarie: su questo sarò durissimo e irriducibile".
In Puglia le primarie si sono rivelate però un po' un boomerang...
"Quando partecipano 2oomila persone non sono un boomerang ma un grande fatto democratico. Credo che sia bene dire oggi che le primarie sono un fatto democratico e non aspettare l'esito delle Regionali per metterci a capire quali sono i candidati, come immagino farà qualcuno, bocciati dagli elettori e scelti attraverso le primarie, per tentare di rimettere la decisione dentro le vecchie liturgie incomprensibili che abbiamo praticato tutti negli anni scorsi me compreso. Liturgie che non ci portano da nessuna parte. La strada giusta è quella di avere una grande partecipazione popolare per organizzare una passione comune nel nome del cambiamento di questa città".
Quando farle?
"L'ideale è giugno e non andrei mai oltre ottobre. Ovviamente do per scontato che le primarie non sono solo la selezione di una faccia ma sono il confronto sui contenuti".
Capitolo smog. Che cosa bisogna fare per migliorare l'aria di Milano?
"Bisogna avere il coraggio di prendere strade scomode per salvaguardare la salute dei milanesi".
Quali?
"Bisogna immediatamente bloccare il traffico nei prossimo giorni. Poi servono misure strutturali che possano impedire di finire in un precipizio".
Ad esempio?
"Un forte intervento a favore delle infrastrutture: servono metropolitane e non tunnel e interventi radicali a favore del trasporto pubblico. Il fatto che non ci siano soldi per la metro 4 rappresenta una vera e propria a emergenza. In secondo luogo si può ipotizzare il fatto di introdurre in un'ampia area della città la congestion charge come a Londra: ovvero un pedaggio per tutti. A condizione che le risorse che si ricavano vadano nel trasporto pubblico. Altrimenti anche misure di questo genere tra cui l'Ecopass non servono proprio a niente"



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