Picchiava e derubava disabile: arrestato 35enne a Milano
Si spacciava per un amico, una persona fidata in grado di prendersi cura del vicino disabile. Eppure, tra le mura del suo appartamento in via degli Etruschi, una traversa di viale Molise, avveniva di tutto. Luca R., 35enne con diversi precedenti di polizia, picchiava e derubava il vicino di casa, M.M., schizofrenico di 48 anni, fingendo di accudirlo da buon amico e dirimpettaio di sani principi. L'uomo è stato arrestato ieri alle 22.30 dalla polizia per maltrattamenti e lesioni personali. Gli agenti hanno anche scoperto che il 35enne senza pietà derubava il disabile della pensione di invalidità di 800 euro mensili e subaffittava a un extracomunitario l'alloggio Aler assegnato alla vittima grazie al sostegno di un'associazione di volontariato. Il disabile, infatti, era stato costretto a trasferirsi nell'appartamento dell'arrestato, liberando così il proprio alloggio a favore dell'affittuario straniero. Quando la polizia ha fatto irruzione nella casa del 35enne, ha trovato il disabile immobile e sotto shock, seduto su un divano in cucina. Pieno di lividi ed echimosi, sporco e con il respiro affannato, è stato trasportato in codice giallo all'ospedale San Paolo, dove è stato medicato per le ennesime violenze subite. Sul caso indagava già da alcune settimane il Commissariato Monforte, che su input dell'associazione "Aiutiamoli" stava svolgendo accertamenti sul comportamento del vicino di casa.
La vittima era infatti già stata ricoverata più volte e assistita da un medico dell'Asl, che in collaborazione con i volontari aveva segnalato l'atteggiamento sospetto del 35enne. E' stato proprio l'affittuario straniero a lanciare l'allarme agli altri inquilini dopo essersi accorto dei maltrattamenti subiti dal disabile quando si presentava a recapitare la somma in nero. L'extracomunitario, ieri sera, era irreperibile, ma le condizioni del 48enne, comprese le bruciature di sigaretta sul braccio, parlavano chiaro. L'arrestato, pur di fronte all'evidenza, non ha ammesso le proprie colpe. Luca R. non era però nuovo a questo tipo di atteggiamenti. Nel 2009 era già stato condannato per maltrattamenti in famiglia ai danni del padre e sottoposto all'obbligo di soggiorno nel comune di Milano.



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