Pgt Milano/ Giulio Gallera (Pdl) ad Affaritaliani.it: “No alla commissione antimafia. Il Pd fa solo propaganda”

Giovedì, 18 febbraio 2010 - 10:38:00


giulio gallera

Giulio Gallera (Pdl)
"Non ci sono elementi nuovi e ribadisco il mio no alla commissione antimafia. Il Pd non vuole lavorare per capire, ma vuole istituire una sorta di simulacro per fare strumentalizzazione politica. Il Pd fa un'antimafia d'accatto a cui noi rispondiamo con una politica seria e concreta". Giulio Gallera, capogruppo del Pdl in Consiglio comunale, sceglie Affaritaliani.it per dire no alla richiesta avanzata dai Democratici di sbloccare il dialogo sul Pgt in cambio dell'istituzione di una commissione antimafia a guida Pd. E risponde picche alla proposta di Corsaro di affidare all'opposizione la guida della commissione urbanistica: "La posizione del Pdl è chiara. Ci opponiamo alla politica degli inciuci e della consociazione"

Majorino propone la costituzione di una commissione antimafia a guida Pd per sbloccare il Pgt arenato in aula. Che cosa risponde il Pdl?
"E' una questione chiusa. Il Pdl è coerente con i propri comportamenti. Abbiamo compiuto un percorso che ha portato a una delibera di revoca della commissione. O ci sono delle condizioni nuove o mi stupisce questa richiesta. Non mi sembra ci siano elementi nuovi visto che non c'è la disponibilità della procura e delle forze dell'ordine a entrare come componenti nella commissione".

Non crede che il caso Pennisi e la polemica sulla presidenza della commissione urbanistica abbiano cambiato le cose?
"Il nostro no alla commissione antimafia è stato motivato. La politica non la facciamo con le ripicche o coi dispetti ma sulla basa di riflessioni. O cambiano le motivazioni o non capisco perché tirino fuori questa storia. Questa è l'ulteriore dimostrazione che il Pd non ha nessuna voglia di riaprire il dialogo. Mentre la città chiede di approvare un documento così importante il Pd, mettendo in imbarazzo anche il candidato alla regione Penati, segue il capopopolo Basilio Rizzo. Sono schiacciati su una sinistra radicale che è per il no a tutto e non riescono uscire dall'angolo".

Intanto il Pgt è arenato: come se ne esce?
"Siamo disponibili al dialogo ma non ci si chieda cose su cui abbiamo già espresso un giudizio. Siamo disposti a cambiare parere soltanto nel momento in cui ci saranno fatti nuovi sulla commissione antimafia".

Il Pd pensa che si possa cambiare la parte relativa alla composizione dei membri permanenti della commissione…
"Ripeto, non ci sono elementi nuovi. Il Pdl all'epoca ha posto un'unica condizione all'approvazione: che tra i componenti permanenti ci fodero membri della procura e delle forze dell'ordine. Quella del Pd è solo una scusa per non dialogare. Il Pd  non cerchi  scuse per rifiutare il dialogo. La domanda che si deve fare il consigliere Majorino è se il Pd vuole dotare la città di uno strumento moderno che può contribuire a evitare fenomeni di corruzione o se vuole iscriversi al partito del no a tutti i costi. Le scorciatoie no le accettiamo. Majorino non cerchi pretesti sapendo quali sono le risposte: sulla commissione antimafia la nostra posizione è stata sempre limpida e chiara".

Come pensa il consiglio comunale di contribuire alla lotta alla mafia?
"La battaglia alla criminalità la facciamo in maniera concreta e da tempo. Inoltre il ministro dell'Interno ha costituito due comitati di controllo per vigilare sugli appalti dell'Expo. Se veramente il Pd ha così a cuore la battaglia contro la mafia perché non accetta di lavorare con noi nelle commissioni preposte? Questa richiesta è la dimostrazione che il Pd non vuole lavorare per capire ma vuole istituire una sorta di simulacro per fare strumentalizzazione politica. La verità è che il Pd fa un'antimafia d'accatto a cui noi rispondiamo con una politica seria e concreta fatta di arresti, sequestri di beni"

Intanto il vostro vicecoordinatore Corsaro ha proposto di affidare in futuro la presidenza della commissione urbanistica al Pd….
"Noi siamo il Popolo della libertà e per antonomasia ognuno è libero di dire ciò che vuole. Sta di fatto che su questo tema i vertici del partito si sono espressi già in maniera chiara. A partire dal coordinatore regionale di cui Corsaro è il vice, dal suo referente di partito Ignazio La Russa, nonché dal gruppo consiliare del Pdl".

Nessuna apertura dunque
"Non è questa la questione. Non si può compiere una commistione tra chi deve governare e chi deve controllare. Ricordiamoci che è il consociativismo che ha portato a una degenerazione della politica quando tutti governavano e nessuno controllava. Una commissione di governo come quella urbanistica governata dall'opposizione porterebbe a estenuanti trattative su ogni questione. Ci opponiamo alla politica degli inciuci e della consociazione. Chi è stato eletto dai cittadini per governare lo faccia e chi è stato demandato a fare l'opposizione controlli".

Daniele Riosa

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