"Così eviteremo l'ostruzionismo". Il piano del Pdl per far passare il Pgt

Fabrizio De Pasquale
Strada in salita per il piano di governo del territorio. Per la terza volta su cinque sedute, il Consiglio comunale di Milano si è chiuso subito dopo l'appello per mancanza del numero legale. "E' un giochino dell'opposizione", spiega ad Affaritaliani.it il consigliere comunale del Pdl, Fabrizio De Pasquale.
Ovvero?
"Rispondiamo all'ostruzionismo concentrandoci sulle sedute in seconda convocazione. L'opposizione si assumerà la responsabilità che in Consiglio ci si sia occupati in maniera distratta di questo Pgt. Se avessero accettato di fare delle sedute tematiche (verde, housing, bioarchitettura...) ci sarebbe stata un discussione più attenta e avrebbero potuto inserirsi nella dialettica all'interno della maggioranza. Aver voluto fare 1.350 emendamenti nella prima lettura e continuare ad attaccarsi a problemi delle osservazioni in seconda lettura fa sì che anche gli spazi di manovra siano inesistenti".
Riuscirete ad approvare il Pgt entro il tempo massimo del 14 febbraio?
"Sì. C'è la volontà politica dei consiglieri di farlo".
In che modo?
"Concentrandoci nelle sedute in seconda lettura perché il quorum è minore. Anzichè sorbirci 12 ore di discorsi strampalati e ripetitivi dell'opposizione che vuole solo far perdere tempo, i consiglieri si organizzano con dei turni di presenza".
L'opposizione però non molla...
"E' assurdo mantenere il Pgt del 1954, con la variante del 1980, piuttosto che avere uno nuovo. E poi magari approfittare della campagna elettorale per chiedere agli elettori un maggiore sostegno alle proposte che loro vogliono farci. Un città senza Pgt è una città dove lo sviluppo avviene in modo disordinato".
Una delle accuse mosse a questo piano è che favorisca i palazzinari.
"E' l'incapacità della sinistra di liberarsi dalle lenti dell'ideologia. Basta parlare con architetti, cooperative e sindacati edili per capire che è un piano che il mondo degli addetti ai lavori reputa necessario. Può essere migliorato ma senza rimaniamo attaccati a un Pgt obsoleto".
Lei è uno degli uomini più vicino al nuovo coordinatore regionale Mantovani, quali sono le priorità?
"Il primo compito è cercare di valorizzare il lavoro degli eletti negli Enti locali, dei sindaci e degli assessori. E poi bisogna riattivare una militanza che si era impigrita".



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