Carpacci creativi in piccole botteghe. La pausa pranzo ora si fa in pescheria
In Lombardia il mare la fa da padrona. A girarla in lungo e in largo non si direbbe, ma i dati del mercato ittico parlano chiaro: è di 200 milioni di euro annui la spesa dei milanesi, 24,4 al mese per ogni famiglia. Milano è al primo posto in Lombardia, con 342 imprese (37,3%), per quanto riguarda le attività legate al pesce (dati della Camera del Commercio di Milano). 
Il capoluogo lombardo quindi capitale del pesce con il maggior numero di ristoranti specializzati in piatti marittimi, sushi compreso. Fino a qualche mese fa a Mialno mancavano però le pescherie. Ma oggi non è più così. Non sono solo di pesce ma veri e propri locali attrezzati per il consumo sul posto: per una pausa pranzo, un veloce aperitivo o per una cena a lume di candele.
Da Claudio (Via Cusani, 1), storica pescheria milanese, sette mensole e altrettanti tavolini permettono il consumo del pesce fresco sul posto. Notevole varietà di crudi ma anche un "piatto del giorno" caldo che cambia quotidianamente. Un bancone vetrina e alcuni tavoli per un totale di 30 coperti all'Officina del pesce (Via Varese, 14). Sono stati i primi a seguire la moda della pescheria-ristorante, sull'esempio di Claudio. Piatti di crudi con ricette semplici ma creative.
Una piccola pescheria, aperta da qualche tempo al consumo diretto. Al Gambero Rosso solo prodotti del mediterraneo e in gran parte di provenienza siciliana. Una bottega graziosa e folkloristica intonata ai temi marittimi. Tavoli alti e sgabelli a I pesciolini (Corso di Porta Romana, 51. Adatto sia a una cena vera e propria che a un aperitivo.
Per una grigliata basta andare al Kiosko (Piazza XXIV maggio). Arrivi giornalieri, fritto misto, ostriche, carpacci. Pesce per mangiare sul posto ma anche take away. Apertivi e piatti pronti alla napoletanissima famiglia Mattiucci (Via Vincenzo Monti, 56). Una pittoresca bottega nel centro di Milano con bancone al piano terra e un soppalco con tavoli per un totale di 15 posti a sedere.
Ma la più antica delle pescherie milanesi e la più aristocratica è Spadari (Via Spadari, 4). Da qualche tempo ha aperto al consumo anche sul posto per tre pranzi alla settimana (da mercoledì a venerdì). Frutti di mare, pesce azzurro, crostacei. Insomma c'è solo l'imbarazzo della scelta.



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