Pennisi/ La Moratti lancia l’allarme Regionali: “No agli inquisiti nelle liste”
![]() |
Nel pomeriggio di oggi il sindaco Moratti sarà a Palazzo Marino per affrontare il caso Pennisi. Intanto il sindaco ha lanciato un avvertimento: "Ci vuole attenzione nel compilare le liste elettorali", ovvero non bisogna candidare chi è coinvolto in vicende giudiziarie. Il sindaco ha detto che il suo è più un appello di tipo "etico. Chi scende in politica deve essere disponibile a sacrifici e sapere che la politica è al servizio dei cittadini e chi vuole avere una carriera che porta denaro forse non sceglie di entrare in politica".
Intanto Pennisi ha ammesso che quei 5.000 euro consegnatigli vicino a Palazzo Marino erano parte di una tangente. Ha respinto con forza, però, l'accusa di aver costretto l'imprenditore bresciano Mario Basso a consegnarglieli con minacce o altro, quando è stato arrestato in maniera rocambolesca e con in mano le banconote che erano state fotocopiate. Gli investigatori continuano nell'analisi della documentazione e rimangono in attesa che altri imprenditori, che magari hanno subito lo stesso trattamento, si presentino a denunciare. Un interrogatorio di Pennisi davanti ai pm Grazia Pradella, Tiziana Siciliano e Laura Pedio potrebbe tenersi nei prossimi giorni. Potrebbe essere quello il momento in cui si capirà se quella dell'ex presidente della Commissione urbanistica era una prassi consolidata e coinvolgeva altre persone o si è invece trattato di un episodio isolato. L'avvocato Bana, uscendo dal carcere, si è appellato alla segretezza delle indagini in corso che "proseguiranno con la collaborazione del dottor Pennisi".
Dall'opposizione Pierfrancesco Majorino, capogruppo del Pd in Comune, lancia l'allarme: "Non credo che serva essere particolarmente giustizialisti per affermare preoccupazione e sconcerto per il quadro che sta emergendo giorno dopo giorno in relazione alla vicenda "Pennisi". E' infatti evidente che il Presidente della Commissione Urbanistica si muovesse con una certa scaltrezza e facendo affidamento ad un sistema di relazioni presente nell'amministrazione comunale o in società ad essa collegate. Ciò che ancora non è emerso è il livello di complicità e coinvolgimento di terzi. Per questo rivendichiamo all'opposizione la presidenza della Commissione Urbanistica come condizione per riaprire il confronto in relazione alle politiche del territorio. Non ci interessa una "poltrona" ma crediamo che vada "ribaltato" il lavoro della presidenza Pennisi per verificare interferenze o atti poco chiari e che in futuro ci debbano essere garanzie per una gestione quantomeno trasparente. Riteniamo inoltre che il Sindaco lunedì in aula debba riconoscere l'esistenza di una questione morale all'interno del Comune, assumendosi le sue responsabilità politiche perlomeno di uno scarso controllo. La vicenda Pennisi - conclude Majorino- non è la prima. Non dimentichiamoci che precisi pronunciamenti della Corte dei Conti ed episodi inquietanti riguardanti società partecipate dal Comune hanno già segnato la Giunta Moratti"
Proprio la presidenza della Commissione urbanistica sarà al centro del dibattito politico di questi giorni. Il Pdl non vuole lasciarla all'opposizione e in queste ore il bome che circola con più insistenza è quello del consigliere comunale del Pdl Carmelo Gambitta



Commenti
Affaritaliani, prima di pubblicare foto, video o testi da internet, compie tutte le opportune verifiche al fine di accertarne il libero regime di circolazione e non violare i diritti di autore o altri diritti esclusivi di terzi. Per segnalare alla redazione eventuali errori nell'uso del materiale riservato, scriveteci a segnalafoto@affaritaliani.it: provvederemo prontamente alla rimozione del materiale lesivo di diritti di terzi.



















