Matteo Salvini (Lega) ad Affaritaliani.it: "Ho incontrato Pennisi in carcere. E..."
Matteo Salvini, capogruppo della Lega Nord in Consiglio Comunale a Milano, sceglie Affaritaliani.it per raccontare il suo incontro in carcere con Milko Pennisi, consigliere del Pdl arrestato dopo essere stato colto a intascare una mazzetta dietro Palazzo Marino. "Parto dal presupposto che ha fatto un'enorme cazzata, per cui se è colpevole dovrà pagare ciò che gli spetta. Sono cose che fanno male non solo a lui ma a tutta Milano, perché si dà un'immagine della città che non è reale. Le mazzette nei pacchetti di sigarette sono cose di altre Regioni e di altre città, non di Milano", chiarisce subito l'eurodeputato del Carroccio. "Quindi partiamo dal presupposto che se è vero quello che pare vero, deve aver finito di fare politica. Punto". 
Milko Pennisi
"Detto questo, per umana solidarietà - visto che ho lavorato insieme a lui per dieci anni, che ha una madre di 80 anni e una figlia di due - sono andato a trovarlo in carcere per verificare in che condizioni psicofisiche fosse. E non era messo benissimo. Però, siamo riusciti a sorridere parlando del Milan... che poi ha pure vinto. Quindi, detto questo, uno che è in isolamento senza libri, giornali, televisione e senza sapere che ora è, evidentemente non può essere la persona più lucida e serena del mondo. Però se uno non va in giro a chiedere soldi... non rischia di fare questa fine".
Secondo lei c'è un 'sistema' delle tangenti a Milano? Ci sono altri politici coinvolti?
"Non ho la sfera di cristallo. Da milanese, prima ancora che da consigliere comunale, spero di no, perché spero che la lezione di vent'anni fa sia servita a qualcosa. La politica non serve ad arricchire se stessi o i partiti. A Milano si dice ofele' fa el to mesté: il pasticcere fa il pasticcere, il magistrato ma il magistrato e la Finanza fa la Finanza".
Qualcuno dice che è tornata Mani Pulite. E' esagerato?
"Ad oggi sì. Allora c'era un sistema chiaro, qui, adesso, ci sono delle persone che pare si siano arricchite personalmente. L'unico pensiero della Lega Nord è quello di continuare a lavorare. Punto".
Prima Abelli e Prosperini. Poi il presidente della Provincia di Vercelli e Pennisi: il Pdl usa la politica per fare i soldi?
"Io faccio il consigliere e l'europarlamentare della Lega e non guardo in casa altrui. So bene che noi facciamo la politica solo a servizio dei lombardi. Spero che anche gli altri facciano altrettanto...".



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