Pendolari, a Rho scoppia la rivoluzione
Di Luca De Vito
Biglietti con prezzi diversi, treni soppressi, una stazione nuova semi deserta. A Rho, Comune a nord-ovest di Milano, è in corso una piccola rivoluzione dei trasporti che sta suscitando non poche proteste tra i pendolari. I malumori sono iniziati quest'estate, quando Trenitalia ha deciso di sopprimere una trentina di corse che passavano per Rho Centro in funzione della nuova stazione di Rho Fiera, fermata inaugurata nella primavera 2009 e strategica in chiave Expo 2015. Recuperate nove corse con scioperi del biglietto e proteste dei pendolari, a inizio 2010 la nuova beffa: l'instaurazione di due tariffe differenti per Milano, 1 euro e 90 da Rho centro, 1 e 65 da Rho fiera.
A lanciare l'allarme è il Comitato Pendolari di Rho insieme al centro Sociale SOS Fornace, che già a Luglio avevano denunciato il tentativo di favorire la fermata in zona Fiera a discapito di quella in centro, abitualmente utilizzata da tutti i pendolari. "La fermata in Fiera si riempie solo quando ci sono le esposizioni - spiega Andrea, portavoce del Comitato - per il resto dell'anno è un deserto. Le biglietterie non funzionano, non c'è personale ed il parcheggio delle auto è sempre vuoto. Eppure tutte le attenzioni sembrano convergere lì". Il sospetto, secondo quelli del Comitato, è che anche il nuovo tariffario sia un pretesto per dirottare il traffico su questa fermata. Fermata che, a fronte di un grande investimento, ad oggi è frequentata quasi esclusivamente dai visitatori della Fiera.



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